La decisione della Banca Centrale Europea di ritoccare all'insù i tassi di riferimento comincia a ridisegnare l'equilibrio del mercato dei mutui in Piemonte. Il recente rialzo di 25 punti base deliberato da Francoforte l'11 giugno è destinato a erodere progressivamente lo scarto di convenienza che finora ha favorito il tasso variabile rispetto al fisso.
Secondo l'analisi elaborata dall'Osservatorio di MutuiOnline.it, nel mese di giugno si è registrata una contrazione del TAN medio per i mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso, sceso dal 3,38% di maggio al 3,26%. Al contrario, sebbene le prime settimane di giugno abbiano visto il tasso variabile limato al 2,53%, l'adeguamento all'Euribor post-decisione Bce spingerà la media del variabile fino al 2,78% nelle prossime settimane. La forbice di convenienza tra le due opzioni si restringerà così da 73 a 48 punti base.
L'impatto reale sulle tasche delle famiglie
Cosa comporta questa rimodulazione su un piano di ammortamento concreto? I tecnici dell'Osservatorio hanno calcolato la variazione ipotizzando un mutuo standard a 20 anni da 150.000 euro:
- La rata mensile: oggi la rata media fissa si attesta a 851 €, contro i 797 € del variabile. Con il recepimento dei nuovi tassi Bce, la rata del variabile salirà a 815 € (+18 € al mese).
- Il risparmio complessivo: il vantaggio del variabile sul fisso si assottiglierà da 54 € a soli 36 € mensili. Sugli interessi totali, il risparmio complessivo lungo l'arco dei vent'anni scenderà da circa 13.000 € a poco più di 8.500 €, registrando un rincaro degli interessi complessivi di oltre 4.400 €.
- Le prospettive future: qualora la Bce deliberasse un ulteriore aumento di 25 punti base entro la fine del 2026, il tasso variabile salirebbe al 3,03%, riducendo la differenza sulla rata a soli 17 € rispetto al fisso e rendendo quest'ultimo decisamente più competitivo e protetto.
Focus province: primato al VCO, Novara subito dietro
L'analisi territoriale condotta nel secondo trimestre del 2026 mostra dinamiche molto differenti a seconda delle province piemontesi. In media, in Piemonte si richiedono mutui da 125.242 € (contro una media italiana di 145.181 €) per l'acquisto di immobili dal valore medio di 185.700 €.
- Nel VCO: si registra l'importo medio richiesto più elevato di tutta la regione, pari a 136.023 €. La provincia detiene il primato piemontese anche per il valore medio degli immobili oggetto di mutuo, pari a 208.149 €. L'età media dei richiedenti è di 41 anni e 9 mesi, con una durata media del finanziamento di 24 anni e 4 mesi.
- A Novara: i richiedenti presentano un'età media di 39 anni e 9 mesi. L'importo medio del mutuo si attesta a 126.808 € (sopra la media regionale) per un valore medio dell'immobile pari a 194.929 € e una durata di ammortamento di 23 anni e 7 mesi.
- Il resto della regione: Cuneo si conferma la provincia con i richiedenti più giovani (37 anni e 5 mesi) e i mutui più lunghi (25 anni e 1 mese). All'estremo opposto si colloca Biella, che registra l'età media più alta (42 anni e 7 mesi), le richieste di mutuo più basse (87.813 €) e i valori immobiliari più contenuti (119.000 €).
















