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Attualità | 10 luglio 2026, 08:30

Nuovo elenco dei Comuni montani, Uncem all’attacco: “Una legge senza risorse rischia di dividere i territori”

Il presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero critica i criteri della nuova classificazione e chiede più fondi per sostenere davvero lo sviluppo delle aree montane

Nuovo elenco dei Comuni montani, Uncem all’attacco: “Una legge senza risorse rischia di dividere i territori”

La nuova classificazione dei Comuni montani continua a suscitare polemiche. A intervenire è Uncem Piemonte, che contesta l’impianto della legge e mette in guardia sulle conseguenze di un provvedimento che, secondo l’associazione, rischia di creare divisioni tra territori senza garantire adeguate risorse economiche.

«È ormai chiaro che la legge sulla montagna fa arrabbiare tutti», afferma Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte, intervenendo a Bologna durante un incontro con i Comuni montani esclusi dalla classificazione prevista dalla nuova normativa.

Secondo Colombero, le criticità riguardano non solo i Comuni che non sono rientrati nel primo elenco della “montanità”, ma anche quelli che potrebbero essere esclusi dal successivo elenco necessario per accedere a bonus e opportunità economiche previste dalla legge.

«Chi oggi si sente salvato potrebbe essere fuori al secondo giro – sottolinea il presidente di Uncem Piemonte –. È un meccanismo senza senso che rischia di generare nuovi gruppi di territori scontenti».

Nel mirino dell’associazione anche la dotazione finanziaria prevista. Secondo Uncem, le risorse disponibili, pari a circa 110 milioni di euro, non sarebbero sufficienti rispetto agli obiettivi dichiarati dal Governo.

«Le intenzioni sono positive, ma senza un adeguato sostegno economico rischiano di non produrre gli effetti auspicati», evidenzia Colombero, che richiama la necessità di un intervento strutturale per le aree montane.

Per Uncem il nodo principale resta quello della riorganizzazione istituzionale dei Comuni montani, tema che secondo l’associazione non è mai stato affrontato in modo organico dai diversi governi.

«Serve definire una vera idea di montagna e individuare le risorse per sostenerla – prosegue Colombero –. Non può essere una politica basata sulla frammentazione e sulla distribuzione di poche risorse a pochi territori».

L’associazione torna inoltre a chiedere un rafforzamento del Fondo nazionale per la montagna (Fosmit), ricordando la proposta di portarlo a 1 miliardo di euro all’anno, emendamento che non è stato accolto nell’ultima legge di bilancio.

«Se la strada è quella di dividere i territori con pochi strumenti disponibili, questa non è la nostra visione – conclude Colombero –. La montagna ha bisogno di una strategia complessiva, capace di sostenere servizi, sviluppo e futuro delle comunità».

Il confronto sulla nuova classificazione dei Comuni montani resta quindi aperto, con Uncem che chiede al Governo e al Parlamento un cambio di passo nella definizione delle politiche dedicate alle aree interne e alpine.

comunicato stampa a.f.

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