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Sanità | 15 aprile 2021, 18:05

Vaccini, Rinaudo: "Non solo a Biella, in Piemonte anche altri casi di 'furbetti' salta-fila"

Il commissario dell'Area giuridico-amministrativa dell'Unità di Crisi della Regione Piemonte: "Non può esserci sfrontatezza a questo livello, peraltro sfruttando strutture pubbliche per interessi personali"

Vaccini, Rinaudo: "Non solo a Biella, in Piemonte anche altri casi di 'furbetti' salta-fila"

"Siamo drastici, a breve tireremo fuori altri casi". Lo ha detto l'ex magistrato Antonio Rinaudo, oggi commissario dell'Area giuridico-amministrativa dell'Unità di Crisi della Regione Piemonte, parlando dei cosiddetti "furbetti del vaccino", cioè quelli che "saltano la fila" e si fanno vaccinare anche se non ne hanno diritto.

"Chiunque sia sarà perseguito", ha assicurato. "Non può esserci sfrontatezza a questo livello, peraltro sfruttando strutture pubbliche per interessi personali".

Rinaudo ha parlato a margine dell'inaugurazione dell'hub vaccinale del Lingotto, a cui ha partecipato anche il generale Figliuolo. Nelle scorse settimane era emerso in Piemonte, a Biella, il primo caso di vaccinati che non ne avevano ancora diritto, sul quale la Procura ha aperto un'inchiesta, con 23 indagati.

"Vaccino Johnson e Johnson non sicuro? - ha poi commentato Rinaudo - . Penso che finirà come per Astrazeneca e nel giro di qualche giorno si risolverà tutto. Perché proprio come Astrazeneca, anche Johnason non è un vaccino m-Rna e ha quelle problematiche lì. Ma basta stare attenti a somministrarlo alle fasce di età previste dalle indicazioni dell'Aifa e problemi non ce ne sono".

Redazione TorinOggi

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