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Cronaca | 28 settembre 2026, 17:46

Cameri, tenta di truffare un’84enne fingendosi carabiniere: arrestato 39enne

L’anziana era stata invitata a consegnare i gioielli per un presunto controllo

Cameri, tenta di truffare un’84enne fingendosi carabiniere: arrestato 39enne

Si sarebbe dovuto presentare a casa di un’anziana per ritirare i suoi gioielli, con il pretesto di sottoporli a un controllo dei Carabinieri. Ad attenderlo, però, ha trovato i veri militari dell’Arma, che lo hanno bloccato e arrestato.

È accaduto nei giorni scorsi a Cameri, dove nel mirino dei truffatori era finita una donna di 84 anni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, uno dei responsabili avrebbe telefonato all’anziana presentandosi come un maresciallo dell’Arma.

Durante la conversazione, alla donna sarebbe stato riferito che i gioielli custoditi nella sua abitazione dovevano essere controllati perché avrebbero potuto avere un collegamento con una rapina commessa utilizzando un’automobile noleggiata a nome del marito.

Per rendere più credibile il raggiro, il falso maresciallo avrebbe intimato all’84enne di raccogliere e inventariare tutti i preziosi presenti in casa, prospettandole anche possibili conseguenze legali in caso di mancata collaborazione. Un presunto “collega” sarebbe quindi passato nell’abitazione per effettuare la verifica.

Il marito della donna, insospettito dalla telefonata, ha però deciso di contattare direttamente la vera stazione dei Carabinieri. La segnalazione ha consentito ai militari di raggiungere l’abitazione prima dell’arrivo della persona incaricata di ritirare i gioielli.

Quando il 39enne si è presentato alla porta, i Carabinieri sono intervenuti e lo hanno fermato. L’uomo, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza con le accuse di tentata truffa aggravata e sostituzione di persona.

Secondo gli investigatori avrebbe agito insieme a un complice, al momento ancora da identificare. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati due telefoni cellulari e 200 euro in contanti.

Terminate le formalità, il 39enne è stato accompagnato nel carcere di Novara, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Redazione

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