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Sanità | 15 settembre 2026, 19:05

Pediatria, a Novara e Borgomanero i Papt verso lo stop: il M5S chiede garanzie per le famiglie

Disabato: “Le nuove Aggregazioni pediatriche non sono ancora pienamente operative. Il passaggio non può tradursi in meno servizi”

Pediatria, a Novara e Borgomanero i Papt verso lo stop: il M5S chiede garanzie per le famiglie

“A che santo deve votarsi, chi ha bisogno di rivolgersi ad un pediatra in Piemonte?”. A chiederlo è Sarah Disabato, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle. Che prosegue: “Oggi abbiamo discusso in aula un’interrogazione per chiedere alla Giunta Cirio quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire, in modo uniforme in Piemonte, la continuità dell’assistenza pediatrica nelle giornate di sabato e prefestive, nella fase di superamento dei Punti di Assistenza Pediatrica Territoriale (Papt). In aula, come al solito, abbiamo ottenuto risposte totalmente evasive, con la promessa di generici "monitoreremo". Un po' poco, per chi ha il dovere di garantire i servizi ai cittadini”.

“I Papt - sottolinea Disabato - rappresentano un presidio importante per le famiglie. Offrono la possibilità di rivolgersi a un pediatra di libera scelta per le problematiche che non richiedono un accesso ospedaliero urgente e, di fatto, contribuiscono a ridurre il ricorso improprio ai Pronto Soccorso. La sola continuità assistenziale, invece, non può essere considerata automaticamente equivalente a un servizio pediatrico dedicato, perché non garantisce necessariamente la presenza di un pediatra. Le criticità riguardano buona parte del territorio regionale. Nell’Asl To3, dal 4 aprile 2026, la riorganizzazione ha interessato i distretti di Venaria, Collegno, Orbassano, Pinerolo e Susa, con la sospensione del servizio del sabato e dei prefestivi a Villa Rosa di Collegno. Nell’Asl To4 i PAPT, presenti anche a Settimo Torinese oltre che a Chivasso, Ciriè e nell’area Ivrea-Castellamonte, sono stati prorogati solo fino al 31 marzo 2026 e l’Azienda ha precisato che il nuovo Accordo Integrativo Regionale per la Pediatria di Libera Scelta non contempla più questo modello. Nell’Asl di Novara, poi, è stata comunicata la cessazione dal 1° ottobre 2026 dei Papt di Novara e Borgomanero, mentre le nuove Aggregazioni Funzionali Territoriali pediatriche e gli altri modelli previsti dall’accordo integrativo non sono ancora pienamente operativi. Questi sono, evidentemente, solo alcuni esempi”.

“Non possiamo permettere - conclude Disabato - che il passaggio al nuovo modello organizzativo crei un vuoto nell’assistenza dei bambini. Alla giunta Cirio chiederemo con forza garanzie concrete e uniformi per le famiglie piemontesi, evitando che il superamento dei Papt, prima della piena operatività delle soluzioni alternative, determini una riduzione dei servizi o comunque un aumento degli accessi ai Pronto Soccorso”.

l.b.

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