L'Istituto Comprensivo Borgomanero 1 si conferma una delle realtà scolastiche di riferimento in Piemonte per la didattica scientifica. I risultati ottenuti dagli studenti nelle principali competizioni regionali e nazionali dell'anno scolastico in corso testimoniano un percorso educativo capace di coniugare inclusione, valorizzazione del talento e sviluppo delle competenze Stem.
Alla base dei successi, spiega il professor Pietro Napolitano, referente del Dipartimento, c'è una precisa impostazione didattica. «Queste sfide non servono per selezionare i migliori, ma per allenare tutti al problem solving e al pensiero critico richiesto dai quadri Invalsi, Timss e Ocse-Pisa. Il nostro obiettivo è l'equità: dare a ogni studente gli strumenti logici per affrontare la realtà. I risultati dimostrano che didattica inclusiva ed eccellenza possono e devono camminare insieme».
I numeri confermano l'efficacia del percorso intrapreso. Ai Giochi del Mediterraneo, nella scuola primaria hanno partecipato 79 alunni, con il secondo posto regionale conquistato da Antonio Coppola, della classe terza, e altri tre studenti qualificati alla finale regionale. Nella scuola secondaria di primo grado, invece, su 13 partecipanti delle classi terze è arrivato un terzo posto regionale. Tra i protagonisti anche Tommaso Barbaglia, già medaglia di bronzo regionale, che ha mancato la qualificazione alla finale nazionale di Palermo per un solo punto.
Ottimi risultati anche ai Campionati Internazionali di Giochi Matematici dell'Università Bocconi, che hanno visto 28 studenti dell'istituto mettersi alla prova, con due qualificazioni alle semifinali nazionali. Positiva anche la partecipazione alle Olimpiadi del Problem Solving, dove la scuola ha schierato 15 concorrenti individuali e quattro squadre.
Importanti soddisfazioni sono arrivate anche dai Giochi delle Scienze Sperimentali, promossi dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali. Dei 13 studenti in gara, tre hanno raggiunto la finale regionale disputata a Chieri. Il percorso si è concluso il 18 maggio a Torino con la premiazione di Diego Medina come finalista d'istituto.
Per il dirigente scolastico Giuseppe Di Stefano, i risultati ottenuti rappresentano molto più di una semplice collezione di podi. «La cura del talento e l'inclusione non sono mete contrapposte, ma le due facce della stessa medaglia formativa. I recenti e straordinari successi conseguiti dalle nostre studentesse e dai nostri studenti nelle competizioni scientifiche regionali e nazionali rappresentano un motivo di profondo orgoglio per tutta la comunità scolastica dell'IC Borgomanero 1».
Di Stefano sottolinea come dietro ai risultati ottenuti vi sia «una visione pedagogica precisa», condivisa dall'intero corpo docente e sostenuta dalla dirigenza. L'obiettivo, spiega, non è creare un'élite scolastica, ma valorizzare il potenziale di ogni alunno, trasformando le competizioni in occasioni di crescita personale e di didattica orientativa e inclusiva.
«Questo bilancio trionfale – conclude il dirigente – non è un punto di arrivo, ma un solido trampolino di lancio per continuare a investire nell'innovazione didattica e nelle competenze Stem, confermando l'IC Borgomanero 1 come polo di eccellenza educativa nel territorio piemontese».














