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Cronaca | 06 maggio 2026, 11:58

Dal nord ovest. Ancora una truffa del falso carabiniere ai danni di un'anziana: due arresti a Verbania

Due giovani residenti in provincia di Napoli hanno sottratto contanti e gioielli ad una donna, dopo aver ingannato anche il marito e il figlio

Dal nord ovest. Ancora una truffa del falso carabiniere ai danni di un'anziana: due arresti a Verbania

I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Verbania, con i colleghi delle stazioni di Premosello Chiovenda e Stresa hanno arrestato due giovani autori di una truffa ai danni di una donna di 78 anni residente in un comune rivierasco.
La tecnica usata dai due truffatori è una variante di quella ormai rodata del falso carabiniere. Questa volta un uomo, spacciandosi per carabiniere, ha chiamato la vittima sull’utenza di casa, alla quale ha risposto il marito, dicendo che c’era stata una rapina e che la targa dell’auto coinvolta era intestata all’uomo. Invitava quindi la vittima a recarsi davanti al municipio di Verbania dove sarebbe stato raggiunto da una pattuglia. L’arrivo imprevisto a casa del figlio della coppia non ha cambiato molto il piano, poiché anche lui è stato invitato a seguire il padre. Dopo quasi un’ora di attesa nel luogo prestabilito, sempre in costante chiamata con il truffatore che insisteva che attendessero avanzando scuse diverse, padre e figlio, intuendo che qualcosa non andava, hanno deciso di tornare a casa. Evidentemente quella era solo una strategia per far rimanere da sola in casa l’anziana donna a cui l’interlocutore, sempre costantemente al telefono, l’ha informata che sarebbe passato un incaricato a ritirare gioielli e denaro per confrontarli con la refurtiva della rapina. Prima che i congiunti potessero rientrare, un giovane si è presentato alla porta facendosi consegnare diversi preziosi e contanti, composti perlopiù da monete e qualche banconota.

Al rientro a casa e informato dalla madre, il figlio ha immediatamente capito che la stessa fosse stata vittima di una truffa e ha avvisato la centrale operativa dei carabinieri di Verbania. Dall’analisi delle videocamere dell’area i militari hanno individuato l’autovettura utilizzata dai truffatori, una Opel di colore nero risultata presa a noleggio nel casertano. A bordo due giovani. Attraverso altri dispositivi di videosorveglianza gli inquirenti hanno seguito l’auto che si era diretta verso l’autostrada, verosimilmente per abbandonare la provincia. Difatti, quasi allo svincolo di Carpugnino l’auto è stata intercettata e fatta uscire dall’autostrada. L’immediata perquisizione del mezzo ha permesso di recuperare una scatola contenente diversi gioielli, corrispondenti a quelli descritti dalla vittima e quasi 700 euro, in gran parte monete da 1 e 2 euro.

Accertato che tutto il materiale rinvenuto fosse provento della truffa poco prima perpetrata, i due occupanti, un 27enne e un 22enne residenti in provincia di Napoli, sono stati dichiarati in arresto per truffa aggravata in concorso, dopo essere stati accompagnati presso il comando provinciale dei carabinieri, sono stati successivamente trasferiti nel carcere di Verbania. L’intera refurtiva è stata riconosciuta e restituita alla vittima.
Dal comando provinciale, i carabinieri fanno sapere di diffidare sempre da chiamate in cui l’interlocutore, spacciandosi per appartenente alle forze di polizia, chiede di visionare o ritirare gioielli o contanti, sia che la scusa sia un incidente in cui è coinvolto un congiunto, o che si tratti di una rapina in cui le vittima sono, in qualche modo, coinvolte. Quando ciò accade è importante segnalare immediatamente l’episodio tramite l’utenza di emergenza 112. Si ricorda, nel rispetto dei diritti dell’indagato e del principio della presunzione di innocenza, che i soggetti coinvolti non possono essere considerati colpevoli sino all’emissione di una sentenza di condanna definitiva.

Comunicato Stampa Carabinieri

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