La nomina del commissario straordinario per la Città della Salute di Novara continua ad animare il dibattito politico regionale. A riaccendere la discussione è stato il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Rossi, che ha interrogato in question time l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Secondo Rossi, le spiegazioni fornite dall’assessore non chiariscono fino in fondo le ragioni della scelta. «La risposta non cancella le perplessità – afferma il consigliere dem –. Se il commissariamento non è legato a criticità specifiche, ma solo alla necessità di accelerare i tempi e di uniformare l’iter a quello del Parco della Salute di Torino, allora si aprono più interrogativi di quanti se ne chiudano».
Il nodo politico sollevato riguarda le tempistiche. Se la complessità dell’opera era nota da anni, perché – chiede Rossi – non si è proceduto fin dall’inizio con il commissariamento, come avvenuto per Torino?
«Quanto tempo e quante risorse sono state sprecate per arrivare solo oggi a questa decisione?», domanda il consigliere regionale, parlando di una scelta che, «nella migliore delle ipotesi, appare tardiva». Secondo il Pd, negli ultimi tre anni si sarebbero accumulati ritardi che avrebbero potuto essere evitati.
Rossi assicura che il Partito Democratico continuerà a vigilare sull’iter del progetto, chiedendo «massima trasparenza» in una fase considerata cruciale per il futuro della sanità novarese.
Intanto, sul fronte tecnico, arrivano le prime dichiarazioni da parte di Abp Nocivelli Spa, una delle imprese del raggruppamento che si è aggiudicato la gara. Segnali che confermano come la realizzazione della nuova struttura ospedaliera sia entrata in un momento decisivo, tra confronto politico e sviluppi operativi.














