Un atto vandalico che colpisce non solo un monumento, ma la memoria storica e l’identità stessa della città. È durissimo il giudizio del Comitato Spontaneo Quartiere Bicocca sui recenti danneggiamenti alla Piramide Ossario eretta in ricordo dei caduti piemontesi e austriaci della battaglia del 23 marzo 1849, all’interno del Parco della Battaglia.
Secondo quanto segnalato, è stata frantumata una finestrella del portale d’ingresso all’Ossario e, soprattutto, è stata profanata la sacralità del monumento cimiteriale. Un episodio definito «ignobile» dal Comitato, che sottolinea come questi atti si inseriscano in un quadro di lungo e preoccupante abbandono: «Si sommano a 27 anni di mancate manutenzioni del Sacrario e a lustri di incuria dei pannelli di guida e orientamento sugli eventi bellici accaduti nell’area».
Il Comitato ricorda di aver più volte rappresentato alle amministrazioni comunali la necessità di interventi strutturali di conservazione, restauro e valorizzazione complessiva del sito storico. Segnalazioni portate avanti in particolare dall’ex presidente del Consiglio Circoscrizionale Sud-Est e poi del Comitato, Maurizio Gavioli, anche durante il suo mandato da consigliere comunale, ma che – si legge nel comunicato – «sono rimaste sistematicamente disattese».
Da qui l’appello alle autorità competenti affinché si proceda con tempestività all’accertamento dei fatti e delle responsabilità, adottando ogni iniziativa necessaria per individuare e perseguire gli autori di quelli che vengono definiti «atti vandalici gratuiti».
Accanto alla denuncia, il Comitato esprime anche «profonda gratitudine e piena solidarietà» all’Associazione Amici del Parco della Battaglia per l’attività e l’impegno costante a tutela e salvaguardia della memoria storica della città. Un richiamo forte, infine, alla responsabilità collettiva: perché la tutela dei beni comuni e del patrimonio storico non resti solo un principio, ma si traduca in azioni concrete.














