La mostra «L’Italia dei primi italiani», ospitata nelle sale del castello di Novara, ha superato le attese per affluenza, con oltre 13 mila biglietti venduti dal 1° novembre. L’esposizione, organizzata dall’associazione Mets, presenta 72 dipinti di 53 artisti e rappresenta il settimo appuntamento dedicato alla pittura dell’Ottocento, secolo di grande rilevanza per la storia artistica di Novara.
L’allestimento offre un racconto originale della formazione del Paese unificato, illustrato dai pittori-narratori attraverso paesaggi, ritratti e scene di vita quotidiana. Le opere mostrano sia la borghesia nascente sia condizioni di vita difficili, affrontando temi come la prostituzione e il lavoro minorile, con un equilibrio tra artisti noti e meno conosciuti.
La mostra resterà aperta anche durante il periodo di vacanza, con aperture straordinarie lunedì 5, martedì 6 e giovedì 22 gennaio, giorno del patrono San Gaudenzio.
In parallelo, Mets ha organizzato una rassegna di incontri nelle sale del castello in collaborazione con il Circolo dei lettori. Il programma prevede: giovedì 15 gennaio alle 18 un approfondimento della curatrice Elisabetta Chiodini intitolato «A zig zag nelle sale dell’esposizione»; giovedì 29 gennaio alle 18 un intervento dello scrittore Marco Scardigli sul contesto storico dei quadri; venerdì 12 febbraio un incontro con il giornalista Massimiliano Nerozzi sul tema «La spettacolarizzazione del processo penale», partendo dal quadro In Corte d’Assise di Francesco Netti. La rassegna proseguirà il 26 febbraio con un approfondimento sull’architettura e il 12 e 19 marzo con focus sul lavoro minorile a cura di Giulia Ruggerone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Novara.
Il percorso espositivo e le iniziative collaterali confermano l’attenzione del castello di Novara alla valorizzazione della pittura ottocentesca e all’offerta di strumenti di approfondimento culturale per studenti, appassionati e visitatori di tutte le età.
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