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Economia e lavoro | 16 gennaio 2023, 15:20

Export novarese in crescita nel terzo trimestre del 2022

I dati di Fondazione Edison rilevano rincari significativi di numerose materie prime e fonti energetiche

Export novarese in crescita nel terzo trimestre del 2022

Nel terzo trimestre del 2022 le esportazioni complessive delle province di Novara e Vercelli sono cresciute nel loro insieme del +16,1% in termini tendenziali, registrando una performance più contenuta rispetto a quella nazionale, pari al +20,6%. Si conferma dunque il trend positivo degli ultimi trimestri, con l’export in crescita del +17,4% nei primi nove mesi dell’anno a livello provinciale e del +21,2% a livello nazionale. È quanto rileva l'ultima analisi della Fondazione Edison.

“I dati dell’analisi dell’export relativa al terzo trimestre e ai primi nove mesi del 2022 -sottolinea la Fondazione- risentono in modo rilevante del rialzo dei prezzi di numerose materie prime (come, ad esempio, il rame e l’ottone) e fonti energetiche”. 

Considerando le sole esportazioni manifatturiere delle province di Novara e Vercelli, pari a 6,8 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2022, l’incremento registrato è stato del +16,8%. Come già osservato nel Rapporto precedente, positiva è la dinamica di tutti i settori manifatturieri, con la sola eccezione della farmaceutica che nel periodo considerato flette ancora del -46,4%. Oltre ai piccoli settori del ‘coke e prodotti petroliferi raffinati’ e del ‘legno, prodotti in legno, carta e stampa’, che hanno segnato rispettivamente la formidabile crescita dell’export del +155,5% (riconducibile all’impennata dei prezzi subita dai prodotti energetici), e quella più contenuta, ma comunque significativa, del +43,2%, i maggiori aumenti dell’export sono stati messi a segno dai comparti più grandi delle ‘sostanze e prodotti chimici’ (+45,7%) e dei ‘prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori’ (+27,9%), con al loro interno i ‘prodotti tessili’ in crescita del +33,6% e gli ‘articoli di abbigliamento’ in crescita del +17,5%. A seguire, i ‘mezzi di trasporto’ sono cresciuti del +23,6%; i ‘prodotti alimentari, bevande e tabacco’ del +23,0%; i ‘metalli e prodotti in metallo’ del +22,2%; i ‘macchinari ed apparecchi’ del +9,1%, ma con al loro interno la rubinetteria-valvolame che è cresciuta del +13,0%; gli ‘apparecchi elettrici’ sono cresciuti del +11,9%; i ‘computer, apparecchi elettrici ed ottici’ del +10,9%. Performance più modeste sono state registrate dagli ‘articoli in gomma e materie plastiche’ (+1,2%) e ‘prodotti delle altre attività manifatturiere’ (+1,0%). 

Per quanto riguarda la ripartizione geografica dell’export manifatturiero delle due province, nel periodo gennaio-settembre 2022 si osserva un incremento tendenziale del +17,5% delle vendite dirette all’interno dell’Ue-27 e del +15,8% verso i Paesi extra-Ue. Le esportazioni di manufatti dirette verso i Paesi Ue, pari a 4 miliardi di euro, rappresentano nei primi nove mesi del 2022 il 58,7% dell’export manifatturiero delle province di Novara e Vercelli considerate insieme; quelle dirette verso i mercati extra-Ue, pari a 2,8 miliardi di euro, equivalgono al 41,3% dell’export manifatturiero delle due province. 

Quanto ai singoli mercati di sbocco, nel periodo gennaio-settembre 2022 si conferma l’incremento generalizzato verso tutti e dieci i principali mercati di sbocco dell’export manifatturiero delle due province. In particolare, prosegue il forte progresso dell’export manifatturiero la Svizzera (+40,5% rispetto ai primi nove mesi del 2021). Quanto alla Cina, sebbene il dato cumulato relativo ai primi nove mesi dell’anno la renda ancora il secondo Paese per incremento dell’export (+31,7%) si segnala, tuttavia, la contrazione registrata nel terzo trimestre, pari al -7,0%. Molto buone, nell’intero periodo considerato, le performance verso la Francia e i Paesi Bassi (entrambe +21,5%), la Polonia (+17,6%), la Spagna (+17,5%) e la Germania (+17,1%). Seguono il Belgio (+11,0%), gli Stati Uniti (+10,0%) e il Regno Unito (+4,1%). I principali Paesi di destinazione si confermano, nell’ordine, Germania, Francia e Stati Uniti: verso questi soli tre Paesi è infatti diretto il 36,9% dell’export manifatturiero complessivo delle due province di Novara e Vercelli. Nella classifica per valore di export, relativa ai primi nove mesi del 2022, seguono il Regno Unito, che guadagna due posizioni rispetto a quella registrata nel primo semestre, divenendo quarto; la Spagna e la Cina che ne perdono una entrambe, divenendo rispettivamente quinta e sesta; la Svizzera che sale di una posizione divenendo settima al posto dei Paesi Bassi, che a loro volta retrocedono di una posizione divenendo ottavi; Polonia e Belgio che confermano rispettivamente le loro nona e decima posizione. Verso questi altri sette Paesi è diretto il 28,9% dell’export delle due province, per una quota complessiva dei primi dieci Paesi pari al 65,8%. 

Anche sul fronte delle importazioni manifatturiere, nei primi nove mesi del 2022 si osserva un incremento da tutti i principali mercati di approvvigionamento delle due province. Rispetto al primo semestre si conferma la forte crescita dell’import dalla Cina (+57,4%), mentre si attenua la forte crescita dell’import dal Regno Unito (15,5%), dopo gli incrementi consistenti che avevano caratterizzato i primi due trimestri dell’anno. Sempre in termini di crescita dell’import, molto forte è stata quella dalla Francia (+36,7%) e dai Paesi Bassi (+34,0%). Seguono, con tassi di crescita sempre a due cifre, la Germania (+24,9%), il Belgio (+24,5%), la Romania (+22,1%), la Tunisia (+18,3%), gli Stati Uniti (+15,8%), il Regno Unito (di cui si è già detto) e infine, con un grande distacco, la Spagna (+2,0%). Quest’ultima, insieme al Regno Unito, è l’unico Paese ad aver registrato nel terzo trimestre una contrazione dell’import (pari rispettivamente al -4,8% e -15,9%). I principali mercati di importazione si confermano Germania, Francia e Cina: da questi soli tre Paesi proviene il 46,6% dell’import manifatturiero delle province di Novara e Vercelli. Seguono nella classifica, per valore di import nei primi nove mesi del 2022, gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e il Belgio che conservano rispettivamente la quarta, quinta e sesta posizione; il Regno Unito, che ne guadagna comunque una, divenendo settimo ai danni della Spagna, che scende di una posizione divenendo ottava; la Romania, che sale di una posizione collocandosi al nono posto, facendo retrocedere di una posizione la Tunisia, che si ritrova decima. Verso questi altri sette Paesi è diretto il 29,6% dell’export delle due province, per una quota complessiva dei primi dieci Paesi pari al 76,2%. 

Provincia di Novara Osservatorio Macchine di impiego generale 

Nel terzo trimestre del 2022 le esportazioni di macchine di impiego generale (rubinetteria-valvolame) della provincia di Novara sono risultate in crescita del +9,9%, a fronte di una crescita del +15,5% registrata a livello nazionale. Si conferma dunque il trend positivo che porta al +13,3% la crescita complessiva registrata a livello provinciale nei primi nove mesi dell’anno, e al +10,4% la crescita registrata a livello nazionale. 

Con riferimento al periodo gennaio-settembre 2022 l’incremento dell’export si rileva verso tutti i principali mercati di sbocco della rubinetteria-valvolame novarese e, rispetto al trimestre precedente, non si registrano differenze nella compagine delle dieci principali destinazioni dell’export. Riguardo ai tassi di crescita le migliori performance si rilevano verso la Russia (+43,9%, grazie al forte incremento registratosi nel terzo trimestre) seguita, seppur a distanza, da Stati Uniti (+24,8%), Germania (+20,5%), Svizzera (+19,0%), Spagna (+13,2%), Paesi Bassi (+12,1%). 

Più contenuti gli incrementi dell’export verso Belgio (+9,2%), Regno Unito (+7,1%), Grecia (+3,3%) e Francia (+2,2%). I principali mercati di sbocco si confermano Germania, Francia e Stati Uniti: verso questi tre Paesi si dirige infatti il 38,8% dell’export novarese di rubinetteria-valvolame. Seguono, nella classifica per valore di export, il Regno Unito che conserva la quarta posizione; i Paesi Bassi e il Belgio che entrambi salgono di una posizione, divenendo rispettivamente quinti e sesti; la Spagna, che retrocede di due posizioni, divenendo settima; la Russia che ne conquista una, salendo all’ottavo posto, sostituendosi alla Grecia, che diviene nona; infine, la Svizzera che conserva la sua decima posizione. Verso questi altri sette Paesi è diretto un ulteriore 25,9% dell’export provinciale, per una quota complessiva dei primi 10 Paesi pari al 64,7%. 

Osservatorio Prodotti delle industrie tessili e dell’abbigliamento 

Nel terzo trimestre del 2022 le esportazioni di prodotti tessili e dell’abbigliamento della provincia di Novara sono cresciute del +10,7%, quelle nazionali del +16,0%. Come evidenziato anche nei due Rapporti precedenti, a livello provinciale prosegue il netto miglioramento della performance intrapreso a inizio anno, dopo un 2021 risultato fortemente negativo per via del più volte menzionato crollo dell’export verso la Svizzera. Ora che i livelli di export verso la Svizzera si sono assestati, “smaltendo” nel 2021 gli elevati livelli precedenti, la dinamica complessiva dell’export provinciale prosegue sul suo sentiero di crescita. Nel complesso dei primi nove mesi dell’anno, la crescita dell’export novarese risulta pari al +13,8%; quella dell’export nazionale pari al +19,3%. 

Con riferimento ai primi nove mesi dell’anno, a registrare le migliori performance sono le esportazioni dirette in Polonia (+59,6%), Germania (+52,4%), Tunisia (+44,1%) e Stati Uniti (+37,0%). Molto buona anche la crescita dell’export verso la Francia (+23,8%), i Paesi Bassi (+21,9%) e la Corea del Sud (+15,1%). Un contributo negativo proviene invece dalla dinamica dell’export verso la Spagna, il Regno Unito e il Giappone, in flessione, rispettivamente, del -1,3%, -2,4% e -3,9%. 

I principali mercati di sbocco si confermano nuovamente Francia, Germania e Spagna: verso questi tre Paesi si dirige il 41,2% dell’export novarese di tessile- abbigliamento. Seguono, nella classifica per valore di export, il Giappone e gli Stati Uniti che guadagnano entrambi una posizione, divenendo rispettivamente quarto e quinti; la Tunisia, che diviene sesta (dal quarto posto precedentemente occupato); Regno Unito, Polonia, Corea del Sud e Paesi Bassi che confermano nell’ordine la settima, ottava, nona e decima posizione. Verso questi altri sette Paesi è diretto un ulteriore 33,1% dell’export provinciale, per una quota complessiva dei primi dieci Paesi pari al 74,3%. 



C.S.

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