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Economia e lavoro | 03 giugno 2021, 08:00

Coldiretti: “Con riapertura agriturismi e ristorazione al chiuso boccata di ossigeno anche nelle nostre Province"

Baudo-Dellarole: “Ora a beneficiarne è a cascata l’intero sistema dell’agroalimentare piemontese tra cibo e vino”

Coldiretti: “Con riapertura agriturismi e ristorazione al chiuso boccata di ossigeno anche nelle nostre Province"

Con il primo di giugno riaprono anche al chiuso strutture con il servizio al bancone e al tavolo: una possibilità in più per bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi che possono mettere a disposizione un maggior numero di posti a sedere per accogliere residenti e turisti in arrivo per l’estate.

“Una boccata di ossigeno per la filiera della ristorazione che è stata tra le più colpite dalle misure restrittive e dalle chiusure a singhiozzo – spiegano Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara - Vco e Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli e Biella -. Ora a beneficiarne è a cascata l’intero sistema dell’agroalimentare  piemontese tra cibo e vino. I prodotti dei nostri territori, di grande qualità, come formaggi, salumi e soprattutto vino, trovavano nella ristorazione uno sbocco importante. Il via libera alla ristorazione all’interno dei locali aumenta l’ospitalità anche per sostenere il turismo nazionale e straniero con l’arrivo del green pass. Il ritorno degli stranieri in vacanza in Italia ed in Piemonte è strategico per l’ospitalità turistica e per la ripartenza concreta dell’economia dei nostri territori. Il cibo è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con le famiglie italiane e straniere che dedicano circa un terzo della spesa alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche”.



C.S.

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