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Attualita' | 03 dicembre 2020, 21:19

Dpcm Natale, Conte: “Dal 21 dicembre no agli spostamenti tra Regioni. A Capodanno limitiamo le cene ai conviventi”

Rientro a scuola per le superiori “in presenza” al 75% dal 7 gennaio

Dpcm Natale, Conte: “Dal 21 dicembre no agli spostamenti tra Regioni. A Capodanno limitiamo le cene ai conviventi”

“Le misure che adottiamo sono adeguate e proporzionate a livello di rischio effettivo dei territori: nel giro di un mese abbiamo piegato la curva dei contagi portando l’Rt sotto la soglia di 1”. Lo ha detto Giuseppe Conte, annunciando che tra il 21 dicembre e il 6 gennaio saranno "vietati tutti gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case". Nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio saranno vietati anche gli spostamenti da un Comune all'altro.

“È ragionevole prevedere che, nel giro di un paio di settimane, tutte le regioni saranno gialle – ha detto il capo dell’esecutivo -. Questi risultati ci confortano, ma c’è un aspetto che non ci consente di abbassare la guardia: sono in arrivo le festività natalizie”. “La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga e dobbiamo scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio e non essere meno violenta della prima ondata” ha dichiarato Conte. L'invito del governo è quello a non abbassare la guardia a Natale.

"Se gestiamo il contagio, non imporremo l'obbligo di vaccino" ha poi aggiunto Conte parlando del vaccino anti Covid.

 

Ecco dunque le misure previste dal nuovo Dpcm. 

SPOSTAMENTI 

Come era già emerso, dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno vietati da una regione all’altra, anche per raggiugne le seconde case. Il 25, 26 dicembre e il 1° gennaio sono vietati anche gli spostamenti da un comune all’altro. 

Su tutto il territorio nazionale vige il coprifuoco dalle 22 alle 5. A Capodanno sarà valido dalle 22 alle 7 (due ore in più).  

Ci si potrà spostare per esigenze lavorative salute e necessitò. “Chiarisco che per necessità si intende ad esempio anche prestare assistenza a persone non autosufficienti” ha specificato il premier. 

Consentito sempre il rientro presso il domicilio e la propria residenza. 

RIENTRI DALL’ESTERO 

Chi rientra dall’estero per turismo tra il 21 dicente al 6 gennaio dovrà sottoporsi alla quarantena, i turisti stranieri, saranno sottoposti alla stessa misura. 

IMPIANTI SCIISTICI

Gli impianti sciistici saranno chiusi dal 4 dicembre sino al 6 gennaio, nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio sospese anche le crociere.

SCUOLA 

Dal 7 gennaio riprenderà la didattica per le scuole secondarie di secondo grado (superiori) per il 75% degli studenti. 

BAR e RISTORANTI

Nell’area gialla, bar e ristoranti sempre aperti anche a pranzo. Nell’area arancione e rossa, saranno aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, mentre la consegna a domicilio sarà sempre possibile. 

VEGLIONI 

Nessun imposizione, ma fortemente raccomandato un massimo di 10 persone per i veglioni di Capodanno. 

“Non possiamo entrare nelle case e imporre delle stringenti limitazioni, ma possiamo dare una forte raccomandazione, cerchiamo di rispettarla, cerchiamo di non ricevere non conviventi, soprattutto in queste occasioni”

ALBERGHI 

Aperti in tutta Italia il 31 dicembre ma la sera “no” a veglioni e cene, i ristoranti chiuderanno alle 18, dopo sarà consentito il servizio in camera. 

NEGOZI 

Dal 4 dicembre al 6 gennaio saranno aperti fino alle ore 21.

Dal 4 dicembre al 15 gennaio, i centri commerciali riaprono ma nei giorni festivi e prefestivi saranno aperte solo farmacie e parafarmacie, sanitari, edicole e vivai. 

“Per sostenere le attività commerciali, abbiamo deciso di partire con il piano italia cashless, dall’8 dicembre sarà attivo l’extra cash back di Natale, chi paga con carte riceverà un rimborso del 10% su tutti acquisti effettuati entro il 31 dicembre su tutto” (rimborso fino a 150 euro a singola persona). 

“Abbiamo evitato che questo rimborso fosse valido sugli acquisti online, dobbiamo favorire i negozianti ed esercizi commerciali”

Redazione

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