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Sanità | 07 ottobre 2020, 16:36

Marnati: “in Piemonte facciamo i tamponi che servono”, Rossi: “lavoriamo per farne di più”

Botta e risposta nato dalle affermazioni di Marnati all’inaugurazione del laboratorio Ipazia

Marnati: “in Piemonte facciamo i tamponi che servono”, Rossi: “lavoriamo per farne di più”

Molti ci chiedono come mai in Piemonte facciamo meno tamponi rispetto ad altre Regioni. La risposta è che noi facciamo i tamponi che servono”. Lo ha detto questa mattina l’assessore all’innovazione e alla ricerca Covid della Regione Piemonte Matteo Marnati, inaugurando insieme al presidente della Regione Alberto Cirio a Novara il nuovo laboratorio di analisi presso il Centro di ricerche sulle malattie autoimmuni “Ipazia”. “Ogni Regione – ha aggiunto Marnati -  ha un suo metodo. A mio parere i nostri tamponi sono più efficaci dal punto della qualità più efficaci. Certamente non li facciamo tanto per farli”.

Secondo i dati diffusi oggi dallo stesso assessore nelle ultime due settimane sono stati effettuati rispettivamente 33.271 e 36.195 tamponi.

Le parole dell’assessore sono state commentate dal consigliere novarese del Pd Domenico Rossi, vicepresidente della commissione sanità. “Le affermazioni dell’assessore - dice Rossi - avrebbero un senso se il Piemonte avesse una curva della crescita contagi più lenta o almeno uguale a quelle regioni che effettuano più tamponi, invece, è esattamente il contrario”.

Basta confrontare – aggiunge - i dati aggregati di Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna Lazio e Piemonte della scorsa settimana: il Piemonte si piazza quarto con 1.185 casi in più. La Lombardia ne conta 1.861, con una popolazione più che doppia. Seguono Veneto e Lazio con circa 1.600 casi, mentre alle spalle troviamo Toscana con 1.013 e Emilia Romagna con 895. Meglio di altre Regioni verrebbe da dire ma il problema è proprio il rapporto con il numero dei tamponi. Il Piemonte ne ne effettua meno di tutti: 39.536, circa 5.500 al giorno, contro i 118.716 della Lombardia, i 98.099 del Veneto, i 76.030 del Lazio, i 64.010 dell’Emilia Romagna e i 51.100 della Toscana. In sintesi – conclude Rossi - più positivi con molti meno tamponi. I tamponi sono “neutri”, ma le strategie messe in campo possono essere più o meno efficaci: i dati ci dicono che quelle delle altre Regioni lo sono migliori delle nostre, purtroppo

Proprio la realizzazione di laboratori come quello novarese, secondo le aspettative della Giunta Regionale, dovrebbe consentire di aumentare di molto il numero dei tamponi.

ECV

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