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Ambiente | 07 novembre 2026, 11:00

Novara, il 2025 tra caldo record e qualità dell’aria sotto controllo

Il rapporto Arpa Piemonte evidenzia 49 notti tropicali e appena 10 giorni di gelo nel capoluogo. Polveri sottili entro i limiti di legge, mentre le precipitazioni superano la media nella pianura novarese

Novara, il 2025 tra caldo record e qualità dell’aria sotto controllo

Il 2025 si conferma un anno segnato dagli effetti del cambiamento climatico anche nel novarese. Secondo il rapporto annuale sulla qualità dell’aria di Arpa Piemonte, la provincia ha registrato temperature elevate e un numero insolitamente alto di notti tropicali, mentre sul fronte dell’inquinamento atmosferico i principali indicatori mostrano una situazione complessivamente sotto controllo.

La rete di monitoraggio provinciale è composta dalle stazioni di Cerano-Bagno, Novara-Arpa, Novara-Roma, Trecate-Verra e Borgomanero-Molli, distribuite tra aree urbane, suburbane e di traffico. Per quanto riguarda la qualità dell’aria, le stazioni di Novara e Cerano hanno registrato concentrazioni medie annue di PM10 pari a 24 microgrammi per metro cubo, valori inferiori al limite normativo di 40 microgrammi. Anche dopo la valutazione del contributo delle polveri sahariane, le concentrazioni restano ampiamente entro i parametri previsti dalla legge.

Nel corso dell’anno gli episodi di superamento del limite giornaliero del PM10 sono stati 16 a Cerano-Bagno, 16 a Novara-Arpa e 13 a Novara-Roma. Considerando il contributo delle polveri desertiche, il numero di superamenti si riduce rispettivamente a 12, 14 e 12 giornate, restando comunque ben al di sotto della soglia annuale di 35 giorni.

Arpa evidenzia inoltre che nel 2025 le condizioni meteorologiche sono state tra le più favorevoli degli ultimi anni alla dispersione degli inquinanti, contribuendo a contenere l’accumulo delle polveri sottili. Nel complesso, il quadro della provincia di Novara restituisce quindi una qualità dell’aria stabile, accompagnata però da segnali climatici sempre più evidenti, come l’aumento delle notti tropicali e la drastica riduzione dei giorni di gelo.

Dal punto di vista climatico, nel capoluogo si sono registrate 49 notti tropicali, cioè con temperature minime superiori a 20 gradi, ben oltre la media climatica di 37. I giorni di gelo sono stati invece soltanto 10, contro i 36 attesi sulla base dei valori di riferimento. I giorni con temperature massime superiori a 30 gradi si sono fermati a 39, leggermente al di sotto della media storica di 43.  Anche le precipitazioni hanno mostrato un andamento particolare. Nella pianura novarese l’anomalia è risultata positiva, con circa 200 millimetri di pioggia in più rispetto alla norma, mentre nelle aree settentrionali della provincia gli accumuli hanno raggiunto valori intorno ai 1.500 millimetri.

l.b.

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