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Economia | 29 ottobre 2026, 07:00

Pellet, Uncem chiede di ridurre l'Iva al 10% per aiutare le famiglie di montagna

La proposta per la Legge di Bilancio 2027 punta a contenere i costi del riscaldamento e a contrastare la povertà energetica

Pellet, Uncem chiede di ridurre l'Iva al 10% per aiutare le famiglie di montagna

Ridurre stabilmente l'Iva sul pellet al 10% per alleggerire la spesa delle famiglie, soprattutto nei territori montani dove il riscaldamento a biomassa rappresenta spesso una necessità. È una delle proposte avanzate da Uncem, l'Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, al Governo e ai parlamentari in vista della Legge di Bilancio 2027.

Secondo l'associazione, le biomasse legnose continuano a rappresentare una soluzione competitiva rispetto ai combustibili fossili. I dati AIEL riportati nel documento indicano che a gennaio 2026 il prezzo medio nazionale del pellet certificato ENplus A1 si attestava intorno ai 96 euro per MWh termico, contro i 107 euro del gas naturale e i 136 euro del gasolio da riscaldamento. Ancora più convenienti la legna da ardere, con circa 67 euro per MWh, e il cippato, con 32 euro.

Uncem sottolinea come il pellet costituisca una risorsa importante per milioni di famiglie italiane, in particolare nelle aree non raggiunte dalla rete del metano. La riduzione dell'imposta permetterebbe di mantenere competitivo questo combustibile e di contenere i costi energetici domestici.

La proposta viene collegata anche al contrasto della povertà energetica, che secondo i dati richiamati dall'associazione interessa circa 2,2 milioni di famiglie italiane, pari al 7,7% del totale.

Un altro aspetto riguarda il mercato e la legalità fiscale. Secondo Uncem, un'Iva elevata favorisce le vendite irregolari e aumenta la convenienza delle cosiddette frodi carosello, attraverso le quali alcune società incassano l'imposta senza versarla allo Stato.

Per l'associazione, riportare stabilmente l'aliquota al 10% rappresenterebbe quindi non soltanto un sostegno economico alle famiglie, ma anche uno strumento per favorire la trasparenza del mercato.

La richiesta è particolarmente significativa per le vallate alpine e per i piccoli comuni del Verbano Cusio Ossola, dove legna e pellet costituiscono una delle principali alternative ai sistemi tradizionali di riscaldamento.

Redazione

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