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Novara | 28 ottobre 2026, 12:00

Radici Chimica: il Comune valuta la riconversione dei reparti chiusi

Canelli ipotizza l'utilizzo degli strumenti urbanistici per favorire nuove attività nelle aree non più produttive dello stabilimento

Radici Chimica: il Comune valuta la riconversione dei reparti chiusi

La riconversione delle aree produttive non più utilizzate potrebbe rappresentare una delle strade da percorrere per affrontare la crisi della Radici Chimica di Novara. È una delle ipotesi illustrate dal sindaco Alessandro Canelli, dedicata anche al futuro dell'azienda e dei suoi lavoratori.

La chiusura del reparto destinato alla produzione di acido adipico ha lasciato inutilizzata una parte dello stabilimento, mentre altre attività produttive continuano a funzionare. Una situazione che, secondo il primo cittadino, rende necessario valutare nuove possibilità per sostenere economicamente l'azienda e contenere le conseguenze della riorganizzazione.

Canelli ha spiegato che il Comune potrebbe mettere a disposizione i propri strumenti urbanistici per individuare, insieme alla proprietà, soluzioni in grado di consentire il riutilizzo di una parte delle aree industriali.

L'obiettivo sarebbe rendere nuovamente produttivi o economicamente sostenibili gli spazi attualmente inutilizzati, favorendo eventuali attività alternative e contribuendo al mantenimento degli investimenti nei reparti ancora operativi.

Si tratta, al momento, di una possibilità da approfondire con l'azienda e non di un progetto di riconversione già definito. Il sindaco non ha infatti indicato specifiche destinazioni per le aree interessate né eventuali investitori.

Il tema potrebbe entrare nel confronto istituzionale convocato dal Comune per il 28 ottobre, al quale sono stati invitati i rappresentanti della proprietà e le organizzazioni sindacali.

La prospettiva di una riqualificazione urbanistica si affianca alle altre iniziative ipotizzate per affrontare la crisi, tra cui il sostegno alle attività produttive ancora presenti nello stabilimento e la ricerca di soluzioni per i dipendenti potenzialmente in esubero.

Per l'amministrazione comunale, il possibile recupero degli spazi industriali rappresenta quindi uno degli ambiti sui quali avviare un confronto con la proprietà, nel tentativo di individuare nuove prospettive per il sito produttivo novarese.

a.f.

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