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Attualità | 25 ottobre 2026, 16:13

Don Piero Cerutti è il "Borgomanerese dell'anno" FOTO

Il riconoscimento in occasione dei 50 anni di sacerdozio: "Profonda gratitudine per il servizio svolto a beneficio della nostra comunità"

Don Piero Cerutti e Giancarlo Savoini

Don Piero Cerutti e Giancarlo Savoini

Si è svolta nella giornata di sabato 24 ottobre a Villa Marazza a Borgomanero la cerimonia di premiazione della XXXVIII edizione del “Borgomanerese dell’anno”, che ogni anno assegna un riconoscimento ad un cittadino che si è particolarmente distinto. Per il 2026, il premio è andato a don Piero Cerutti, che quest’anno ha festeggiato i 50 anni di sacerdozio e i 15 anni dall’insediamento come prevosto di Borgomanero.

“La comunità borgomanerese – si legge nella motivazione ufficiale - vuole esprimergli la profonda gratitudine per il servizio svolto a beneficio della nostra città. Don Piero ha dimostrato non solo a parole ma con i fatti la sua straordinaria vicinanza alla gente, collaborando attivamente a fianco delle istituzioni locali soprattutto nelle situazioni di emergenza, come durante il drammatico periodo del Covid. Ma lo vuole anche premiare come infaticabile sostenitore di tante realtà sociali che grazie a lui hanno visto la luce. Tra queste la “Casa della Carità” aperta nell’ex Palazzo d’Este di piazza XXV Aprile dopo la chiusura di un’altra importante istituzione locale: la scuola dell’infanzia “Maria Immacolata”. Sempre presente, pronto ad aiutare e a supportare chiunque abbia bisogno di aiuto, don Piero è ed è sempre stato prodigo a dispensare consigli e raccomandazioni con un unico chiaro obiettivo: operare per il bene e il progresso della sua e nostra comunità e dei suoi abitanti”.

Nel corso della cerimonia, è inoltre stato assegnato un riconoscimento speciale all’associazione di auto e moto storiche “I Miserabili”, che quest’anno festeggia i 35 anni di attività. Il premio è stato ritirato dal presidente Giancarlo Savoini. Infine, il gruppo filatelico numismatico Achille Marazza, organizzatore del premio, ha festeggiato i suoi 45 anni di attività donando al sindaco Sergio Bossi e all’assessore Francesco Valsesia, oltre a diverse altre personalità, una moneta con l'effige di San Francesco, coniata in occasione dell'ottavo centenario della sua morte.

l.b.

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