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Attualità | 25 ottobre 2026, 07:30

Cultura, per 9 italiani su 10 rafforza identità e immagine delle città

Confcommercio: "È uno spazio nel quale una comunità immagina ciò che può diventare"

Cultura, per 9 italiani su 10 rafforza identità e immagine delle città

La cultura rafforza l’identità delle città e le rende più vive e attrattive: 9 italiani su 10, infatti, ritengono che un’esperienza culturale contribuisca all’identità e all’immagine di una città e il 74% è convinto che le iniziative culturali rendano il territorio più attrattivo anche per chi viene da fuori, mentre per il 71% contribuiscono a rendere la città più viva e riconoscibile, per il 68% rafforzano il senso di appartenenza alla comunità locale e per il 62% migliorano la qualità della vita. È quanto emerge dall’Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con Swg, presentato in occasione del Forum di Impresa Cultura Italia.

Nell’ultimo anno, l’80% degli italiani ha partecipato ad almeno un’attività culturale, tra le esperienze più diffuse feste popolari e sagre (58%), visite a musei e siti archeologici (54%), mostre temporanee d’arte (46%) e concerti di musica leggera (41%). A fare di una città un punto di riferimento culturale sono soprattutto la presenza di monumenti e il patrimonio storico-artistico (41%) e la qualità dei musei e dei luoghi della cultura (38%). Quando si guarda alla Capitale italiana della Cultura, però, emerge soprattutto la capacità di coniugare patrimonio storico, creatività e innovazione contemporanea (32%), seguita da una valorizzazione sostenibile della città capace di mantenere l’equilibrio tra turismo e qualità della vita dei residenti (26%). 

"In una fase in cui cambiano rapidamente tecnologie, modelli di consumo e relazioni tra le persone – dichiara Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio – la cultura può essere una bussola del contemporaneo perché ci aiuta a comprendere ciò che accade e a scegliere una direzione. È uno spazio nel quale una comunità immagina ciò che può diventare. Nelle città italiane questa funzione diventa concreta, perché è lì che memoria e trasformazione si incontrano e che identità e apertura possono trovare un equilibrio. Venezia ne è un esempio emblematico. Ed è proprio a partire da questo equilibrio che le imprese culturali e creative possono contribuire a rafforzare l’economia e la competitività dei territori, generando un indotto che coinvolge filiere e servizi e facendo della cultura una leva di sviluppo, partecipazione e qualità della vita".

Comunicato Stampa

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