Cesare Bermani, storico e ricercatore della tradizione orale, è tra i protagonisti dell'edizione 2026 del Premio Tenco. Il riconoscimento come operatore culturale gli viene assegnato nell'ambito della Rassegna della canzone d'autore di Sanremo, insieme ad Andrea Scanzi.
Classe 1937, Bermani è considerato uno dei pionieri italiani nell'utilizzo delle testimonianze orali come fonti per la ricostruzione storica. La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sulla cultura popolare, sul mondo del lavoro e sulla memoria della Resistenza.
Tra le sue pubblicazioni più recenti figura "Bella ciao. Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all'universalità delle resistenze", volume pubblicato nel 2026 dalla casa editrice novarese Interlinea.
Nel libro, Bermani ricostruisce le origini e la diffusione di uno dei canti più conosciuti della tradizione popolare italiana, approfondendo il suo rapporto con la lotta partigiana e analizzando alcune ricostruzioni storiche controverse che, nel tempo, ne hanno messo in discussione il legame con la Resistenza.
L'opera segue anche il percorso internazionale della canzone, diventata un simbolo utilizzato in numerosi movimenti di protesta e di rivendicazione dei diritti. Dalle manifestazioni delle donne iraniane alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, fino a Occupy Wall Street e alle mobilitazioni dei Fridays for Future, "Bella ciao" ha attraversato generazioni e contesti differenti. A contribuire alla sua popolarità più recente è stata anche la serie televisiva "La casa di carta".
Bermani è stato tra i fondatori dell'Istituto Ernesto de Martino, impegnato nello studio e nella documentazione della cultura popolare e proletaria. Nel corso della sua attività ha collaborato anche con Interlinea, curando diverse pubblicazioni legate alla letteratura e alla storia del territorio novarese.
Tra queste figurano "In risaia" della Marchesa Colombi, curato insieme a Silvia Benatti, "Un poeta, una città", dedicato alle poesie in dialetto novarese di Sandro Bermani, e due opere di Ernesto Ragazzoni: "L'ultima dea" ed "Elegia del verme solitario e altre poesie scapigliate".
Attualmente lo storico è impegnato nel recupero e nell'ordinamento delle circa quattromila ore di registrazioni sul campo conservate nell'Archivio Bermani di Orta San Giulio, un patrimonio documentario in fase di preparazione per l'apertura al pubblico.
Il riconoscimento del Premio Tenco valorizza così una lunga attività di ricerca dedicata alla memoria collettiva, alla musica popolare e alla conservazione delle testimonianze orali.














