Sport, riabilitazione e condivisione per accompagnare le donne operate al seno nel percorso di ritorno alla quotidianità. È l’esperienza delle “Dragonesse del Mimosa Dragon”, la squadra di Dragon Boat nata dalla collaborazione tra la Struttura Complessa di Oncologia dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero e l’associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero.
La collaborazione tra Oncologia e Mimosa prosegue da oltre vent’anni e ha dato vita a numerose attività rivolte ai pazienti oncologici, dal fitwalking alla ginnastica in acqua, passando per yoga, mindfulness e altre iniziative dedicate al benessere fisico e psicologico. Nel 2024 è nata anche l’idea di costituire una squadra di Dragon Boat dedicata alle donne operate al seno, con un percorso avviato nell’aprile del 2025.
Il Dragon Boat è una tradizionale imbarcazione cinese sulla quale gli atleti pagaiano in maniera sincronizzata. Una disciplina che, oltre all'attività fisica, punta fortemente sulla collaborazione e sullo spirito di squadra e che dalla fine degli anni Novanta si è diffusa anche nei percorsi rivolti alle pazienti operate per tumore al seno.
Le Dragonesse si ritrovano ogni sabato pomeriggio alla Canottieri Città di Omegna per gli allenamenti sul lago d’Orta. «A fronte di tutti questi benefici non potevamo non offrire anche alle nostre pazienti questa opportunità – spiega Incoronata Romaniello, direttrice della Struttura Complessa di Oncologia e presidente dell’associazione Mimosa –. Gli allenamenti in acqua sono integrati anche con allenamenti a terra che prevedono non solo esercizi fisici, ma anche esperienze che vanno a supportare lo spirito di squadra, la capacità di concentrazione e di sincronizzazione».
Il progetto ha permesso nel tempo anche di creare legami con altre realtà piemontesi. Da questa collaborazione è nato il “Festival del Dragone”, organizzato insieme alle Dragonesse di Avigliana, alle Dragonette di Torino e alle Dragoflies di Candia.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 13, a Torino, nella sede delle Dragonette di Torino Aps Amici del Fiume in corso Moncalieri 18. Le quattro squadre si ritroveranno per una giornata di allenamenti congiunti e per far conoscere questa disciplina, sensibilizzando anche gli operatori delle Breast Unit sulle sue possibilità nell’ambito della riabilitazione dopo l’intervento.
"Pagaiare insieme oltre la malattia vuol dire rimettersi in gioco per superare la paura, l’ansia, l’isolamento", sottolinea Romaniello, evidenziando il valore fisico e psicologico dell’attività e dello spirito di appartenenza al gruppo.
Anche il direttore generale dell’Asl Novara Angelo Penna pone l’accento sul valore della condivisione: "Quando si rema nella stessa direzione, insieme, si possono raggiungere traguardi fondamentali: primo fra tutti, tornare a vivere pienamente e prendersi cura della propria salute".
Un'esperienza sottolineata anche dall'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: "La cura di una persona non si conclude con un intervento o con una terapia, ma significa accompagnarla anche nel percorso di ritorno alla propria quotidianità e alla propria vita".














