Guardare il paesaggio da una prospettiva inedita per scoprire nuovi punti di vista, condividere emozioni e trasformare ogni limite in un'opportunità di incontro e crescita. Giovedì 3 settembre si è svolta l’uscita “Ecosistema del lago Maggiore – L’arte che ci manca”, promossa dal Cisa Ovest Ticino (Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali) nell’ambito delle azioni del progetto “La bellezza di ciò che manca”, curato da Grazia Fallarini e Marco Bricco con il sostegno della Fondazione CRT.
L'esperienza ha visto protagonisti gli utenti con disabilità e gli educatori dei centri diurni di Galliate e Recetto, protagonisti di una giornata trascorsa tra le acque del Verbano, le architetture storiche e i giardini delle Isole Borromee. La comitiva ha navigato sul lago facendo tappa all'Isola Bella e all'Isola dei Pescatori, dove si è tenuto il pranzo conviviale presso il ristorante “Italia”.
"Insieme abbiamo vissuto una giornata sul Lago Maggiore, tra acqua, isole, giardini, arte, nuovi paesaggi da scoprire e, soprattutto, tanta bellezza — raccontano gli operatori dei centri —. Abbiamo navigato, visitato l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori, osservato luoghi diversi da quelli della nostra quotidianità e condiviso emozioni, curiosità e nuovi punti di vista: a volte basta cambiare prospettiva – guardare la terra dall’acqua, attraversare insieme un luogo nuovo – per scoprire qualcosa che prima non vedevamo. All’Isola dei Pescatori ci siamo fermati per il pranzo al ristorante “Italia”, che ringraziamo di cuore per la gentilezza, l’attenzione e la splendida accoglienza. Un grazie speciale anche ai motoscafisti del Lago Maggiore, che ci hanno accompagnato con disponibilità e attenzione, rendendo il viaggio sull’acqua parte integrante dell'esperienza".
Un momento di condivisione che lascia un'impronta profonda nel percorso dei partecipanti: "Ci portiamo a casa immagini, emozioni, ricordi e forse anche qualche nuovo desiderio — concludono gli operatori —. Perché ciò che manca non è sempre un vuoto da riempire, ma può diventare uno spazio nuovo da esplorare insieme".






















