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Politica | 07 agosto 2026, 19:10

''Non accetto gli insulti al Presidente Scalfaro, uomo di grande dignità''

Anche don Renato Sacco (Pax Christi e vice parroco a Villadossola) critica Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI in parlamento, che ha attaccato il Presidente durante la votazione sull’utilizzo delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro

Don Renato Sacco e Oscar Luigi Scalfaro

Don Renato Sacco e Oscar Luigi Scalfaro

‘’No! Non si può accettare che in Parlamento il Capogruppo di FdI, Galeazzo Bignami (che si è fatto fotografare con la svastica al braccio) insulti pesantemente e falsamente l’ex Presidente Scalfaro, sepolto a Cameri. Sì, proprio a Cameri, piccola cittadina ormai nota per gli F35, aerei di morte’’.

Anche don Renato Sacco, membro di Pax Christi e vice parroco a Villadossola interviene dopo l’attacco di Bignami durante la votazione sull’utilizzo (negato) delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro.

Don Renato Sacco ricorda quanto scrisse alla morte del Presidente Scalfaro: ‘’Non ho mai conosciuto e parlato di persona con il Presidente Scalfaro quando ricopriva varie cariche. Non posso quindi dire di essere stato ‘amico’, in confidenza come forse molti altri miei confratelli… Ma posso dire che rispondeva sempre ad ogni mia lettera, anche quando esprimevo posizioni molto critiche, si pensa alla guerra in Kossovo e Serbia nel 1999. Rispondeva sempre lettere scritte anche a mano di suo pugno . Un vero signore. Oggi non succede quasi più.

Secondo: ho avuto modo di parlare con lui diverse volte quando ormai era in pensione, con cordialità come se fossimo amici da sempre. E anche questo non succede spesso. Nel 2004 gli comunicai tutta la mia solidarietà per sua scelta di andare a votare al Referendum… contro le indicazioni del CEI che chiedeva di non votare. E per quella scelta fu molto criticato, forse perché dimostrava di essere un cristiano adulto, un cittadino che ragionava con la propria testa e la propria coscienza.

Fu lui a dirmi, e a confermarmi più volte, che l’art. 11 della nostra nostra Costituzione fu approvato il giorno 24 marzo: la stessa data, aggiunsi io, del martirio di Mons. Romero in Salvador, delle Fosse Ardeatine e dell’inizio della guerra in Kossovo-Serbia.

Lo ricordo, oltre che come credente, come uomo di grande dignità e che aveva della idee.. (cosa non sempre scontata oggi). Sicuramente la sua grande ‘idea’ era la Costituzione.

Il titolo dato all’editoriale che avevo scritto due anni fa per Mosaico di pace, credo riassuma bene la sua personalità: L’Oscar della Costituzione’’.

Renato Balducci

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