È iniziato il percorso verso il nuovo Piano Regolatore di Novara, lo strumento che definirà il futuro della città nei prossimi decenni.
Per il Movimento 5 Stelle deve essere una grande occasione di partecipazione e confronto con la città.
«Il Piano Regolatore può sembrare un tema tecnico, ma riguarda la vita quotidiana di tutti noi – dichiara il capogruppo M5S Mario Iacopino –. E’ lo strumento che stabilisce cosa e dove costruiremo, quanto verde avremo, come ci sposteremo e quali servizi troveremo nei quartieri. Per questo chiediamo il massimo coinvolgimento di cittadini, associazioni, comitati, professionisti, imprese e realtà dei quartieri. Il PRG deve essere di tutti».
Il M5S ha approfondito i diversi livelli del Piano e porterà le proprie proposte partendo da una priorità: migliorare la qualità della vita.
Recuperare edifici e aree abbandonate prima di consumare nuovo suolo, aumentare e curare il verde, tutelare il territorio e prestare maggiore attenzione a periferie e frazioni. Ma anche migliorare trasporto pubblico, sicurezza di pedoni e ciclisti e offrire alternative credibili all'utilizzo dell'automobile.
«Diciamo sì a uno sviluppo sostenibile – prosegue Iacopino –: lavoro, imprese e investimenti virtuosi sul territorio. Ma lo sviluppo è davvero tale quando migliora anche la vita della comunità. I nuovi insediamenti devono creare opportunità senza scaricare sui cittadini più traffico, consumo di suolo e una peggiore vivibilità».
Altro obiettivo è una Novara più vicina ai quartieri, con servizi e opportunità diffusi in tutta la città.
Tra le proposte: riqualificazione dei circoli di quartiere, spazi pubblici più fruibili dalle famiglie, recupero degli immobili inutilizzati, sport, cultura, sicurezza e servizi di prossimità.
«Rigenerare una città significa anche ricostruire comunità – aggiunge il consigliere M5S Francesco Renna –. Vogliamo quartieri con parchi curati, luoghi di incontro, sport, scuole vive e servizi facilmente raggiungibili, perché le opportunità non devono dipendere dal quartiere nel quale si vive».
Centrale anche il tema della casa, favorendo il recupero del patrimonio inutilizzato e soluzioni accessibili per giovani, famiglie, studenti, lavoratori, anziani e genitori separati. La visione è quella di una Novara più verde, accessibile, inclusiva e sicura, capace di creare lavoro senza sacrificare territorio e vivibilità.
«Una città cresce davvero quando migliora la vita di chi la vive ogni giorno – conclude Iacopino –. È questa la Novara che vogliamo costruire per il 2040, ascoltando cittadini e associazioni. Crescere sì, ma crescere meglio, mettendo al centro la qualità della vita delle persone».














