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Attualità | 19 luglio 2026, 07:00

Borgomanero esporta in Europa la tutela delle risorse idriche: il progetto "CityLake" fa tappa in Portogallo

Secondo incontro transnazionale ad Águeda per definire il trasferimento del modello partecipativo del Contratto di Lago del Cusio a otto città partner europee

Borgomanero esporta in Europa la tutela delle risorse idriche: il progetto "CityLake" fa tappa in Portogallo

Il modello di gestione partecipata e salvaguardia ambientale del Lago d'Orta diventa un punto di riferimento e d'ispirazione a livello europeo. La rete di trasferimento internazionale Urbact IV, guidata come capofila dalla Città di Borgomanero, ha tenuto il suo secondo incontro transnazionale dei partner ad Águeda, in Portogallo, nelle giornate del 30 giugno e del 1° luglio.

L'evento ha riunito i rappresentanti di otto città europee per condividere e promuovere una missione comune: proteggere, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dei laghi attraverso lo strumento partecipativo dei contratti di fiume e di lago.

Il modello del Cusio esportato all'estero

Il progetto, denominato CityLake, si fonda interamente sull'esperienza concreta del Contratto di Lago del Cusio, sviluppato attorno al bacino del lago d’Orta e ufficialmente riconosciuto come buona pratica europea nel 2024.

L'iniziativa ha una durata complessiva di 30 mesi, arco di tempo nel quale l'obiettivo principale sarà quello di trasferire e adattare questo modello di governance condivisa a contesti ambientali e amministrativi profondamente diversi, situati in: Portogallo, Grecia, Spagna, Estonia, Montenegro, Moldavia e Ucraina.

In questo modo si punta a rafforzare le alleanze a livello locale per proteggere le risorse idriche e stimolare uno sviluppo territoriale che sia realmente sostenibile.

Il lavoro sul campo ad Águeda e il ruolo dei cittadini

Ospitato dall'amministrazione municipale di Águeda, questo secondo meeting è servito per analizzare le prime valutazioni sulla trasferibilità del Contratto di lago, comprendendo come adattarlo alle specifiche sfide locali di ciascun partner. Il programma ha alternato sessioni di lavoro tematiche a visite di studio sul territorio portoghese, utili a osservare da vicino l'integrazione cittadina delle iniziative legate all'acqua, all'ambiente, al turismo e alle comunità.

Un ruolo centrale nel dibattito è stato riservato al coinvolgimento attivo dei cittadini e dei portatori di interesse. I partner si sono confrontati sulla costituzione dei gruppi locali URBACT, organismi che uniscono comuni, agenzie di sviluppo, organizzazioni non governative, imprese, scuole e residenti per pianificare insieme le strategie di tutela di fiumi e laghi. Si è inoltre discusso di come la comunicazione possa rendere questo lavoro trasparente, accessibile e rilevante per la popolazione.

Alleanze locali per l'ambiente

Il cuore dell'intero progetto è riassunto nello slogan ufficiale: "Promuovere alleanze locali per gli ecosistemi lacustri". L'ambizione finale del percorso consiste infatti nel costruire partenariati solidi e duraturi capaci di tenere insieme la tutela dell'ambiente, il turismo sostenibile, l'educazione scolastica, l'uso di tecnologie digitali e l'inclusione sociale. Al termine del progetto, ciascuna delle città partecipanti avrà sviluppato e perfezionato un proprio modello operativo.

A rappresentare la Città di Borgomanero durante le sessioni di lavoro e i tavoli di confronto in Portogallo sono intervenute l'assessore Elisa Zanetta e la dirigente Barbara Rosaspina.

m.t.

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