Novara punta a cambiare il volto dell’edilizia residenziale pubblica con nuovi alloggi, riqualificazioni energetiche e un modello di gestione diverso rispetto al passato. A spiegare la strategia dell’amministrazione è stato il sindaco Alessandro Canelli, che ha dedicato parte della sua diretta settimanale al tema delle case popolari.
“Nel nostro Paese c’è una crescente difficoltà legata al costo dell’abitare – ha spiegato il primo cittadino – con una parte della popolazione che spende oltre il 40% del proprio reddito per la casa. È un problema che riguarda anche il nostro territorio”.
Secondo Canelli, la diminuzione della popolazione non significa automaticamente una minore necessità di abitazioni. A incidere sono infatti i cambiamenti sociali: più nuclei composti da una sola persona, nuovi matrimoni e separazioni che aumentano la richiesta di appartamenti.
A Novara il patrimonio di edilizia residenziale pubblica conta circa 2.200 alloggi. Di questi, circa 300-350 sono di proprietà comunale, mentre la maggior parte appartiene ad Atc Piemonte e viene gestita dall’agenzia territoriale.
Negli ultimi anni il Comune ha avviato diversi interventi di recupero, dalla riqualificazione di Cascina Cassineta agli investimenti legati ai fondi PNRR. L’obiettivo, ha spiegato Canelli, è quello di avere abitazioni non solo disponibili a canoni accessibili, ma anche efficienti dal punto di vista energetico.
“Una casa popolare non può avere un affitto basso e poi costi energetici altissimi – ha sottolineato il sindaco – perché significa comunque mettere in difficoltà chi ci abita”.
Il progetto più importante riguarda il programma Pinqua, che porterà alla realizzazione di 12 nuove palazzine per un totale di 98 appartamenti nell’area dove un tempo erano presenti le abitazioni degli operai dell’Alta Velocità.
Gli alloggi saranno gestiti direttamente dal Comune e non entreranno nel sistema Atc. Una scelta che, secondo Canelli, permetterà di sperimentare un nuovo modello.
“Vogliamo evitare gli errori del passato, quando molte persone non pagavano e mancavano controlli e riscossioni. Senza queste risorse non è possibile fare manutenzione e nel tempo le case si deteriorano”.
Il Comune annuncia quindi una nuova fase nella gestione dell’edilizia pubblica, con l’obiettivo di garantire servizi migliori e maggiore attenzione alla sostenibilità.














