Finisce al Senato il calvario dei pendolari della Domodossola-Milano, disagi causati dall’interruzione della circolazione tra le stazioni di Gallarate e Rho. Uno stop che durerà tutta la settimana ma che è iniziato ieri con seri problemi per chi viaggia sulla linea.
Ieri sera, il parlamentare ossolano Enrico Borghi, dopo l’articolo che Ossolanews e Vconews hanno pubblicato, è intervenuto con un'interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Borghi ricorda che ‘’lo scorso 7 giugno ha preso il via il primo dei due blocchi della circolazione ferroviaria per i lavori di potenziamento delle infrastrutture: il primo blocco, riportano i mezzi di informazione, durerà sino al prossimo 13 giugno, mentre il secondo si terrà nel fine settimana dal 27 al 29 giugno prossimo e che quindi i convogli provenienti da Domodossola termineranno la loro corsa a Gallarate, mentre quelli provenienti da sud si fermeranno alla stazione di Rho: per ovviare a tale criticità, risulta essere stato predisposto un servizio di autobus sostitutivo’’.
Quindi evidenzia ‘’i gravissimi disagi denunciati dai passeggeri lo scorso 8 giugno’’ che hanno indotto ‘’il Comitato Pendolari Gallarate-Milano a manifestare il proprio disappunto segnalando le gravi criticità intercorse sulla linea Varese – Gallarate e Gallarate – Rho, in concomitanza con l’avvio dei lavori, alla Regione Lombardia’’, segnalando al contempo le numerose fermate ‘’saltate su entrambe le direttrici, la preoccupante e diffusa mancanza di conoscenza dei percorsi e delle fermate sostitutive da parte dei conducenti dei bus’’.
‘’Inoltre – prosegue Borghi - ad aggravare la situazione nella medesima giornata, Trenord ha comunicato la soppressione di addirittura dodici corse sostitutive nella sola fascia pomeridiana: risulta evidente come la mancata gestione da parte dei soggetti gestori abbia causato dei disagi inaccettabili ed eccessivi ai danni dei pendolari e dei lavoratori, i quali si sono sommati alle difficoltà fisiologici dovuti alle chiusure della linea’’.
Il senatore ossolano evidenzia infine come non vi sia stata ‘’alcuna organizzazione logistica e pianificatoria volta a ridurre il disagio che inevitabilmente i lavori sulla linea ferroviaria causano, aggravando ancor di più le criticità per i passeggeri’’.












