C’è un’immagine che apre idealmente il programma estivo del Circolo dei lettori e delle lettrici: il mare. Non come paesaggio, ma come movimento continuo, forza che non si lascia fermare. È da questa suggestione che nasce “Mare aperto, dialogo aperto”, il ciclo di incontri che tra giugno e i primi di luglio anima gli spazi cittadini tra il Circolo, il Castello Sforzesco e il Teatro Coccia.
Un programma che non si limita a ospitare presentazioni, ma costruisce un attraversamento: letteratura, musica, filosofia, teatro e giornalismo si intrecciano in un calendario che mette al centro il cambiamento, personale e collettivo, come chiave per leggere il presente.
Protagonista della rassegna è la realtà del Circolo dei lettori e delle lettrici di Novara, in collaborazione con il sistema culturale cittadino e con numerosi ospiti della scena letteraria e artistica italiana e internazionale.
Tra i primi appuntamenti di rilievo spicca la presenza del Booker Prize 2025 David Szalay con Nella carne (Adelphi), insieme a incontri come Questo non è un festival. È tutta un’altra Storia, che dal 12 al 14 giugno trasformerà il Castello Sforzesco di Novara in un laboratorio di dialogo tra letteratura, cinema e musica con ospiti come Serena Dandini, Niccolò Ammaniti, Vasco Brondi, Mario Calabresi e Samuel.
Il programma si sviluppa anche attorno a filoni tematici consolidati. La rassegna Superheroes. Le origini del mito accoglie interventi di Andrea Marcolongo e Valeria Parrella, mentre Antonelli in grande esplora la figura dell’architetto Alessandro Antonelli e il suo legame con la città.
Accanto agli eventi speciali, il calendario del Circolo propone un fitto programma quotidiano negli spazi della Fondazione Circolo dei lettori, con incontri dedicati a narrativa contemporanea, saggistica, storia e impegno civile. Tra questi, le presentazioni di Giovanni Signorino, Andrea Martina, Andrea Santangelo e Letizia Moratti, insieme a percorsi di approfondimento come il bookclub Cosa resta della verità e i gruppi di lettura English Time e Passeggiate letterarie.
Non mancano i momenti performativi al Teatro Coccia, con i melologhi La disobbediente, Il prodigio e La polvere che respiri era una casa, che uniscono musica, parola e scena in una forma ibrida e narrativa.
Un capitolo centrale del programma è poi Cento Marilyn, rassegna dedicata alla figura di Marilyn Monroe come icona culturale e simbolo di immaginario collettivo, affrontata da prospettive letterarie e critiche con autori come Ilaria Gaspari, Fabrizio Coppola ed Elisabetta Rossari.
In parallelo, il ciclo Questo non è un festival propone tre giornate di incontri nel cortile del Castello dedicate ai momenti di svolta della storia contemporanea, intrecciando narrazione pubblica e riflessione civile.
Il filo che unisce tutte le iniziative è una domanda ricorrente: come si racconta il cambiamento? La risposta, suggerisce il programma, sta nel dialogo continuo tra linguaggi e discipline, tra passato e presente, tra storie individuali e storia collettiva.














