I carabinieri della compagnia di Susa, in collaborazione con i colleghi di Novara e Venaria Reale, hanno arrestato due persone a Biandrate: una donna di 29 anni e un uomo di 55 anni sono stati fermati con l’accusa di utilizzare carte carburante clonate per fare rifornimento.
L’arresto è scattato al termine delle indagini sorte in seguito al monitoraggio, da parte dei carabinieri, di flussi anomali di rifornimento lungo alcune strade secondarie sul territorio piemontese.
I militari hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione della coppia a Leinì, nel torinese: qui hanno rinvenuto un vero e proprio laboratorio per la contraffazione. I due erano infatti in possesso di circa 50 carte carburante prepagate già clonate, insieme a dispositivi elettronici per la clonazione e circa 3000 euro in contanti.
I due sono stati dunque arresta ti con le accuse di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento e detenzione di apparecchiature destinate a danneggiare o interrompere sistemi informatici. Per loro, dopo una breve carcerazione, è stato emesso un ordine di divieto di dimora nel comune di Novara. Con loro è stata denunciata a piede libero anche una terza persona.














