Il dato di febbraio sulla produzione industriale, tornata in positivo sia in termini mensili che su base annua, si inserisce in un contesto in cui l’economia italiana, seppure non con particolare vivacità e con differenze marcate tra i settori produttivi, mostrava - almeno fino all’inizio dell’ennesimo conflitto - segnali di miglioramento. Questi i dati diffusi, in una nota, dall’ufficio studi di Confcommercio.
L’attività industriale si conferma, al netto delle variazioni registrate nei singoli mesi, sostanzialmente ferma dalla metà del 2024 con marginali tendenze al rialzo che hanno permesso, negli ultimi periodi, di registrare, nel confronto annuo, più variazioni positive che negative. Gli stessi dati evidenziano che, ad oggi, l’attività dell’industria è ancora decisamente inferiore ai livelli toccati nello scorso decennio.
Ben diversa è la situazione nel terziario di mercato, all’interno del quale il turismo continua a rappresentare uno dei principali driver della tenuta e della crescita dell’economia italiana. Anche a febbraio le presenze, sostenute dal contemporaneo svolgimento delle Olimpiadi invernali, hanno segnalato un ulteriore forte incremento, pari a +17% rispetto allo stesso mese del 2025 (già anno record). Il primo bimestre dell’anno in corso fa segnare una crescita complessiva delle presenze di quasi il 26% rispetto al 2019. Da dicembre 2025, poi, anche la componente italiana è in forte sviluppo.














