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Sanità | 11 giugno 2024, 18:05

Dalla Cardiologia dell’Aou un defibrillatore in piazza Duomo a Novara

Sarà installato domenica 9 giugno alle ore 18.40

Dalla Cardiologia dell’Aou un defibrillatore in piazza Duomo a Novara

La Cardiologia dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Novara ha promosso, a sostegno della salute della popolazione per creare luoghi sicuri di pronto intervento, il posizionamento di un defibrillatore automatico esterno (DAE): sarà installato domenica 9 giugno alle ore 18.40 presso la Curia di Novara in prossimità del Duomo.

"L’incidenza di arresto cardiaco improvviso – afferma il prof. Giuseppe Patti, direttore del Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare e della struttura di Cardiologia dell’Aou di Novara –  aumenta con l’aumentare dell’età. Tale incidenza è molto rara nell’età giovanile, ma diventa più rilevante nell’età media, in cui 0.5 individui su 100.000 di età tra i 50 ed i 60 anni muoiono ogni anno di morte cardiaca improvvisa, ed ancora più elevata in caso di età superiore ai 70 anni (2/100000 soggetti/anno). L’arresto cardiaco improvviso ha una mortalità superiore al 90%, ed in tal caso solo un intervento immediato con il defibrillatore può garantire la sopravvivenza".

Nella maggior parte dei casi, l’arresto cardiaco improvviso è causato da aritmie cardiache maggiori, come la fibrillazione ventricolare. In caso di fibrillazione ventricolare, il cuore non è in grado di battere regolarmente, perché gli impulsi elettrici che ne regolano la normale contrazione diventano caotici ed irregolari: come risultato, viene a mancare un adeguato apporto di sangue al cervello ed agli altri organi. In assenza di un immediato intervento, questa condizione può portare al decesso nell’arco di pochi minuti.

La defibrillazione, ovvero l’erogazione di uno shock elettrico al paziente, è l’unica terapia in grado di interrompere le sopracitate aritmie ventricolari maggiori, ma, per massimizzare le probabilità di salvare la persona, è necessario che venga eseguita nei primissimi minuti dall’insorgenza dell’evento: per ogni minuto che passa, infatti, le possibilità di sopravvivenza diminuiscono del 10%!

La disponibilità di un DAE rende questo intervento rapido e precoce, in modo da aumentare la probabilità di salvare la vita ai soggetti con arresto cardiaco improvviso.

comunicato stampa a.f.

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