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Ambiente | 09 maggio 2023, 16:30

La Regione stanzia 8 milioni di euro a sostegno degli apicoltori piemontesi

E' aperto il bando per il periodo 2023-2027, potranno presentare domanda anche apicoltori (singoli o associati) già in attività

La Regione stanzia 8 milioni di euro a sostegno degli apicoltori piemontesi

L’Assessorato regionale all’Agricoltura e cibo ha aperto il bando a sostegno degli apicoltori piemontesi con una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro per il periodo 2023 - 2027.

Il bando rientra tra gli interventi agro-climaticoambientali del nuovo sviluppo rurale del Piemonte che hanno come obiettivi il miglioramento della tutela della biodiversità animale e vegetale, preservare gli habitat e i paesaggi.

I potenziali beneficiari si impegnano per cinque anni, a decorrere dal 1° gennaio 2023, a praticare l'attività apistica con lo scopo di promuovere la diffusione delle api, quali preziosi impollinatori, e in questo modo preservare la biodiversità.

Possono presentare domanda di contributo gli apicoltori professionali singoli o associati, che praticano l’apicoltura stanziale o nomade, registrati nella Banca Dati Apistica, con un numero minino di alveari pari a 52 e che svolgono l’attività in aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e naturalistico individuate dalla “Carta d’uso di interesse apistico”.

Il bando scade il 31 maggio 2023 ed è pubblicato sul sito della Regione Piemonte https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/csr-2023-2027-apertura-presentazione-domande-impegni-lapicoltura-sra-aca-18

Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, sottolinea che per la prima volta lo sviluppo rurale dedica dei contributi diretti all’apicoltura, considerando le forti criticità causate dal cambiamento climatico che hanno colpito il settore in questi anni a livello nazionale e regionale e pertanto risulta fondamentale continuare a sostenere gli apicoltori professionisti piemontesi che si impegnano a praticare l’apicoltura in aree e ambienti più favorevoli agli impollinatori, potendo così garantire una produzione di qualità e al tempo stesso contribuendo alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi.

Redazione Asti

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