Anche per l’inverno appena trascorso la Regione Piemonte ha confermato l’applicazione del protocollo antismog, lo strumento che introduce misure strutturali e temporanee per contrastare le situazioni di inquinamento atmosferico sul territorio regionale. Il sistema è rimasto attivo dal 15 settembre 2025 al 15 aprile 2026 e ha coinvolto complessivamente 76 comuni.
Il provvedimento ha interessato in particolare tre zone del Piemonte: l’agglomerato di Torino, la pianura e la collina. Le limitazioni al traffico sono state applicate nei comuni dell’area torinese e nei centri con più di 10 mila abitanti delle altre zone.
Il sistema di allerta, basato sul “semaforo ambientale”, prevede tre livelli di criticità. Nel complesso del periodo invernale, la fase verde è risultata prevalente in tutte le aree, mentre le situazioni di allerta si sono concentrate soprattutto nei mesi più freddi.
Nell’agglomerato di Torino si sono registrati circa 27 giorni in livello arancione e 15 in rosso, mentre la fase verde ha coperto circa l’80 per cento del periodo. Nella zona di pianura non si sono verificati episodi di livello rosso, mentre il livello arancione ha interessato circa il 18 per cento dei giorni. In collina la situazione è risultata più stabile, con il livello verde attivo per il 95 per cento del tempo.
Il sistema è stato aggiornato nel settembre 2025 con un nuovo algoritmo che tiene conto non solo delle concentrazioni previste di inquinanti, ma anche della popolazione esposta ai superamenti, con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione.














