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Scuola e formazione | 27 novembre 2021, 15:20

Studio all'estero, bando Itaca Inps: Intercultura riapre le iscrizioni fino al 30 novembre

La possibilità riguarda i figli dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica amministrtazione e gli studenti interessati a partecipare a un programma senza richiedere una borsa di studio

Studio all'estero, bando Itaca Inps: Intercultura riapre le iscrizioni fino al 30 novembre

A seguito dell’uscita del bando di concorso del Programma Itaca di Inps per soggiorni all’estero nell’anno scolastico 22-23, Intercultura riapre le iscrizioni fino al 30 novembre.

La nuova possibilità riguarda sia i figli dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione a cui sono rivolte le borse di studio ITACA, sia gli studenti interessati a partecipare a un programma all’estero con Intercultura senza richiedere una borsa di studio. Inoltre sono ancora aperte le iscrizioni per alcune borse di studio territoriali (si veda: https://www.intercultura.it/borse-partner)

Il bando ITACA 2022/23 offre 1.500 borse di studio rivolte a figli dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti al Fondo della Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali (che, come spiegato da INPS sul suo sito, è autofinanziato esclusivamente con i contributi dei dipendenti e non utilizza fondi pubblici). I programmi di Intercultura sono conformi al bando ITACA e offrono in aggiunta un percorso di formazione su tematiche di educazione interculturale che consente agli studenti di ricevere la certificazione delle competenze acquisite e d i ricavare benefici più ampi dall’esperienza all’estero.

Le iscrizioni al bando Itaca di INPS saranno aperte fino al 9 dicembre 2021. Gli studenti interessati a partire con Intercultura attraverso una borsa di studio Itaca dovranno però iscriversi anche sul sito di Intercultura, entro il 30 novembre. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina www.intercultura.it/itaca.

Oltre agli studenti con i requisiti per concorrere per una borsa ITACA di INPS, le iscrizioni al concorso di Intercultura sono state prorogate anche per:

  • gli studenti che non richiedono una borsa di studio Intercultura e intendono versare la quota di partecipazione;

  • gli studenti che richiedono una borsa di studio sostenuta da: A scuola in Europa” (clicca qui per info), Fondazione Taormina Arte Sicilia (clicca qui per info), Gruppo Edison (clicca qui per info), Timac Agro Italia per gli Istituti Agrari (clicca qui per info)

    Intercultura offre l’opportunità di vivere e studiare in 60 destinazioni di tutti e 5 i continenti, dal Nord America all’Europa, fino all’Asia, l'America Latina e anche l’Africa. 5.000 volontari dell’Associazione seguono passo passo l’esperienza dei ragazzi e delle loro famiglie, aiutandoli a prepararsi all’esperienza e assistendoli durante il soggiorno all’estero e al rientro in Italia.

    Considerando le partenze già avvenute nel corso dell’estate e quelle in programma a gennaio per i programmi semestrali, Intercultura stima che in totale saranno 1.300 gli studenti partiti in questo anno scolastico. Numerose le mete in Europa e Nord America, ma anche Africa e America latina: Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Norvegia, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep. Ceca, Rep. Dominicana, Rep. Slovacca, Serbia, Spagna, Sudafrica Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, USA.

    Settanta studenti sono partiti dal Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria; di cui tre di Asti, suddivisi tra Canada e Costarica; e due aspettano la partenza invernale.

    Determinante, per la partenza di questi ragazzi, è stata la conferma, nonostante il difficile momento economico, dell’ampio programma di borse di studio che Intercultura realizza anche grazie alla collaborazione di numerose aziende, fondazioni ed enti: più di 2 studenti su 3 hanno beneficiato di una borsa di studio totale o parziale, comprese quelle del Programma Itaca di INPS.

    Tra chi è all’estero in questo momento, Marco e Viola, nel Canada anglofono – rispettivamente per un anno e tre mesi; e Alessandro, in Costarica. Aspettano la partenza per il secondo semestre, da febbraio, Alice e Marta, con destinazione Argentina e Giappone.

    I RISULTATI DEI PROGRAMMI INTERCULTURA

    Secondo un’indagine Ipsos su un campione di 886 partecipanti partiti tra il 1977 e il 2012: l’84% di chi partecipa a un programma di Intercultura si laurea vs la media italiana tra ex liceali pari al 56%; il 32% ottiene il massimo alla laurea rispetto al 24% della media nazionale; l'89% conosce mediamente due lingue straniere, rispetto alla media italiana del 24%; l'84% dichiara di non avere avuto difficoltà a trovare/cambiare lavoro; il 69% si dichiara complessivamente molto felice, rispetto alla media degli italiani del 47%; il 48% ha svolto attività di volontariato (media degli italiani del 13%).

    Grazie al percorso di formazione proposto da Intercultura, il beneficio del singolo studente ricade anche sulla collettività. Una ricerca condotta nel corso del 2020 da Human Foundation, sviluppata con metodologia SROI e focalizzata sull’analisi dell’impatto sociale generato dai programmi di Intercultura evidenzia come, per ogni euro investito nei programmi di mobilità studentesca di Intercultura, sono stati generati 3,13 euro di beneficio sociale.



C.S.

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