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Politica | 27 agosto 2021, 15:00

Fonzo propone il biglietto unico per le attrazioni culturali di Novara

Il candidato sindaco caldeggia la costituzione di un museo della Geografia

Fonzo propone il biglietto unico per le attrazioni culturali di Novara

La riapertura della cupola con la possibilità di salire fino a centro metri di altezza, il miglioramento dell’esperienza e l’ampliamento dei giorni e degli orari di apertura al pubblico è una buona notizia per il turismo novarese. La cupola tuttavia non può essere l’unica proposta della città: i turisti chiedono un’esperienza completa e semplice da fruire: per questo ritengo prioritario che Novara si doti di un biglietto unico per musei e monumenti principali.

L’apertura della cupola ha fatto passare in secondo piano il grave ritardo nell’allestimento del museo archeologico al Castello e il riallestimento della Galleria Giannoni, dove non è nemmeno stato riparato il danno conseguente ad una infiltrazione d’acqua dei mesi scorsi.

Il Museo comunale di storia naturale Faraggiana-Ferrandi, nonostante sia gratuito, sta diventano progressivamente meno attrattivo: una idea potrebbe essere quella di creare una sezione dedicata alla geografia e all’esplorazione, anche per non perdere il patrimonio legato all’Istituto geografico De Agostani, che fa parte della storia della nostra città. Un museo della geografia e dell’esplorazione, con mappe e atlanti e con un percorso multimediale, rappresenterebbe un unicum in Italia e renderebbe la nostra città certamente più attrattiva.

Ci sono poi spazi museali gestiti da altri soggetti e da associazioni (i Musei diocesani, Expo Risorgimento, il Museo Rossini, ecc): questi musei devono essere supportati dal Comune e devono essere inseriti in un percorso coordinato, che ne favorisca l’apertura più ampia possibile.

Per incentivare il turismo (e i pernottamenti) servono poi agevolazioni sui posteggi, facilità nell’organizzazione di visite guidate dedicate avvalendosi di guide professionali e un programma anticipato delle manifestazioni e degli eventi, che consenta all’ATL di lavorare con anticipo su questo tipo di turismo, che per la città rappresenta un indotto importante ma non sufficientemente percepito. Anche i commercianti, poi, devono fare la propria parte: mi farebbe piacere trovare nei menù una maggiore proposta di piatti, vini e birre del territorio. Se in pochi ristoranti si può assaggiare la paniscia, quasi da nessuna parte si trova il tapulone, il pesce di lago o il pane di San Gaudenzio.

C.S.

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