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Sanità | 19 giugno 2021, 14:00

Fumo di sigaretta, dipendenza, pandemia… come smettere di fumare

Asl Novara: “Chi si rivolge ad un Centro di trattamento del tabagismo trova un aiuto sia farmacologico che psicologico, erogato da personale opportunamente formato”

Fumo di sigaretta, dipendenza, pandemia… come smettere di fumare

Il tabacco è nocivo in ogni sua forma e la nicotina determina in breve tempo una forte dipendenza fisica. L’unica vera soluzione al problema della dipendenza da tabacco e dei suoi derivati è cessare completamente di consumarlo o non iniziare ad usarlo, per guadagnare in salute e risparmiare in denaro.

"La nicotina è generalmente conosciuta come la responsabile della dipendenza fisica da tabacco. Pochi sanno che, oltre ad esercitare numerosi effetti negativi sul nostro organismo (in particolare sul cuore, sui vasi sanguigni e sul metabolismo), predispone anche ad altre forme gravi di dipendenza – afferma Giovanni Pistone, Medico Responsabile Centro di disassuefazione tabagica dell’Asl NO - È stato cioè dimostrato che, in soggetti fumatori predisposti, la contemporanea presenza di più dipendenze (o abusi) non è solo una coincidenza od un fatto legato al comportamento, ma è un fenomeno con precisi e dimostrati fondamenti neurochimici legati all’azione della nicotina.

Essa quindi può favorire l’abuso o la dipendenza da alcool, cannabis e/o cocaina, moltiplicando i rischi per la salute di coloro che la sviluppano"

È stimato che l’80% dei fumatori i quali (pur motivati) provano a smettere da soli, ricade nel giro di sei mesi, così come è evidente che l’uso di farmaci a base di nicotina col meccanismo del “fai-da-te” molto spesso non è efficace e costituisce solo un inutile spesa oltre che un rischio per la salute.

È dimostrato, inoltre che i prodotti del cosiddetto “fumo alternativo”, cioè le sigarette elettroniche ed il tabacco riscaldato, non sono innocui ed hanno anch’essi un certo grado di dannosità, anche se sembra che esercitino un danno inferiore rispetto ai prodotti tradizionali del tabacco.

Inoltre, l’uso di tali prodotti non risolve il problema della dipendenza ed espone i consumatori al rischio di un uso duale (cioè di sigarette tradizionali alternate a questi prodotti) oppure a vere e proprie ricadute nell’uso del tabacco tradizionale, perché di fatto questi fumatori non hanno compiuto nessun intervento, fisico e/o psicologico, per guarire dalla loro dipendenza: l’hanno solo “aggirata”, continuando a praticarla con i rischi ad essa connessi.

"Eliminare definitivamente questa dipendenza spesso non è facile e richiede un aiuto.

Chi si rivolge ad un Centro di trattamento del tabagismo trova un aiuto sia farmacologico che psicologico, erogato da personale opportunamente formato sulle dipendenze patologiche, incrementando di parecchio la possibilità di smettere di fumare definitivamente.

A Novara è presente dal 2004 presso il Dipartimento delle Dipendenze patologiche un Centro ove chi vuole smettere di fumare ma non riesce a farlo può ottenere un supporto psicologico e medico –prosegue il dott. Pistone - Non sono necessari nè l’impegnativa del medico curante né il pagamento di alcun ticket.

Basta essere residenti nella Provincia di Novara e comporre il numero di telefono per prendere un primo appuntamento.

Il Centro è articolato in tre sedi: a Novara, a Borgomanero e ad Arona al fine di agevolare gli utenti nel raggiungimento della sede più vicina a seconda del Comune di residenza. Tutti i recapiti, indirizzi e informazioni sul Centro sono disponibili sul sito dell’ASL NO digitando “Smettere di fumare” o “Centro antifumo”.

"Da un anno e mezzo stiamo combattendo contro un terribile virus (SARS-CoV-2) che, entrando nel nostro corpo prevalentemente attraverso le vie respiratorie, provoca la Covid-19 con tutte le conseguenze che purtroppo ben conosciamo – continua - Evitare il fumo di tabacco ci protegge dal virus perchè le difese immunitarie sono più forti e le nostre vie respiratorie sono più sane. Questo vale anche per il fumo passivo, cioè quel fumo che viene respirato da soggetti che non fumano attivamente ma che per diverse ragioni sono a contatto diretto e prolungato con fumatori (esempio figli piccoli e adolescenti, parenti, amici, colleghi di lavoro etc.) e che sperimentano gli stessi effetti negativi sulla loro salute".

Smettere di fumare è vincere in salute!

La Giornata Mondiale senza tabacco, che viene celebrata ogni anno il 31 maggio, è stata istituita quasi 35 anni fa dall’Organizzazione Mondiale della sanità per proporre riflessioni sulla dipendenza da tabacco. Il tabagismo è una vera e propria malattia che affligge oggi in Italia circa 11 milioni di persone e nel mondo circa 1,3 miliardi. Si stima che ogni anno solo in Italia muoiano 90.000 persone a causa del fumo e, nel mondo, circa 8 milioni. È un dato consolidato ormai da decenni che il fumo di tabacco sia correlato a tutta una serie di patologie che peggiorano significativamente la qualità della vita, le cui estreme conseguenze causano anche la morte. Esso è infatti composto da migliaia di sostanze tossiche che favoriscono lo sviluppo di infiammazioni croniche, di ipertensione, di malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dell’apparato respiratorio, di ictus e di tumori, ma che predispongono anche al diabete, all’osteoporosi ed a problemi del sistema immunitario (cioè le difese del nostro organismo) ed a tanto altro.

C. S.

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