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Cronaca | 26 maggio 2021, 16:20

In due mesi oltre 60 furti in abitazioni del nord Italia, l'operazione condotta dai Carabinieri di Verbania VIDEO

Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti numerosi gioielli ed orologi pregiati, una pistola pronta all’uso e un fucile con relative munizioni

In due mesi oltre 60 furti in abitazioni del nord Italia, l'operazione condotta dai Carabinieri di Verbania VIDEO

È partita all’alba di questa mattina, mercoledì 26 maggio, la vasta operazione denominata ‘Stelvio’ ordinata dalla Procura della Repubblica di Verbania e che i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania hanno portato a termine con l’arresto di un’intera banda dedita ai furti in abitazione.

I militari hanno potuto attribuire alla banda soltre 60 colpi commessi in pochi mesi tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020, tra cui due rapine in abitazioni, in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

A mettere nei guai il sodalizio criminale è stata l’Alfa Romeo Stelvio usata per commettere i crimini, il Suv è stato notato da una persona durante il tentativo di rapina in una casa di Gignese, i Carabinieri sono così riusciti a trovare il numero di targa e tenerla sotto osservazione.

Non ci è voluto molto molto tempo alla ricomparsa del Suv, infatti i militari che stavano perlustrando il territorio nelle aree più sensibili al possibile furto in abitazione, si sono imbattuti nell’auto sospetta a Carpugnigo ed infatti è risultato un all’allarme di tentata rapina.

Tutte le pattuglie della zona hanno iniziato la caccia al Suv, allertando anche la stazione dei Carabinieri di Arona e proprio gli uomini del centro lacustre hanno intercettato l’auto, subendo lo speronamento della Gazzella che non ha causato il ferimento degli agenti.

Il Suv è stato trovato poco dopo, abbandonato in un area boschiva poco distante mentre gli occupanti riuscivano a darsi alla macchia.

Il recupero dell’auto e la relativa perquisizione ha portato molti elementi che hanno contribuito all’identificatore degli autori dei reati.

Le indagini hanno portato all’identificazione di due gruppi distinti formati rispettivamente da quattro e sei persone, quasi tutti senza fissa dimora, che si spostavano sul territorio del Nord d’Italia utilizzando auto rubate di grossa cilindrata a cui veniva spesso cambiata la targa per rendere difficile l’intercettazione.

Un 35enne si trovava già ai domiciliari a Savona ed è stato portato in carcere. Un 36enne si trovava ai domiciliari a Mozzate ed è stato portato al carcere Bassone di Como. Una coppia residente a Segrate  è stata arrestata, l'uomo è finito nel carcere di San Vittore, la donna è stata posta ai domiciliari.

Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti numerosi gioielli ed orologi pregiati, una pistola pronta all’uso e un fucile con relative munizioni.

Alcuni membri della banda risultano ancora latitanti ma gli inquirenti credono che i soggetti siano fuggiti, probabilmente in Albania, loro terra d’origine.

 

Fabio Nedrotti

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