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Scuola e formazione | 14 marzo 2021, 11:10

Imparare come è scritta una poesia o le materie scientifiche con Twitter e Instagram

Alla realizzazione del gioco didattico promosso dal Miur ha contribuito anche una docente ossolana. A marzo un evento regionale e uno nazionale cui parteciperanno anche alcune scuole del VCO

Imparare come è scritta una poesia o le materie scientifiche con Twitter e Instagram

I social media come strumenti per promuovere una didattica al passo coi tempi e con cui coinvolgere in modo divertente gli studenti. È l'iniziativa promossa dal ministero dell'istruzione in occasione del SID 2021 (Safer Internet Day 2021) la Giornata mondiale dedicata all’uso positivo di Internet che cade il 9 febbraio. Il Miur ha proposto un gioco con cui gli alunni possono imparare gli stili e le figure retoriche retoriche usate nelle poesie attraverso Twitter o apprendere nozioni, e fondamenti delle materie scientifiche grazie a Instagram. Un modo stimolante per promuove anche un utilizzo positivo e sicuro dei social tra i più giovani.

Alla realizzazione del gioco didattico ha partecipato anche la professoressa ossolana Simonetta Siega. L'insegnante fa parte dell'EFT (Equipe formativa territoriale del ministero), una squadra di docenti individuati dal MIUR sul territorio nazionale per garantire la diffusione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) e promuovere azioni di formazione del personale docente e di potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative.

“Come EFT -spiega la docente ossolana- ho partecipato alla stesura e alla divulgazione del gioco. Quotidianamente rispondiamo ai post degli alunni che arrivano numerosi tutti i giorni, anche le famiglie li possono visionare e partecipare con un like. Questo mese stiamo preparando un evento regionale e uno nazionale a cui parteciperanno alcune scuole del VCO con una o più classi. Sono coinvolti gli istituti che vanno dall’infanzia alle secondarie, ognuno ha aderito con le modalità che ha ritenuto più idonee alle proprie esigenze didattiche”.





Redazione

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