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Novara | 20 febbraio 2021, 18:48

Strada dove deve passare il Giro ‘particolarmente dissestata’, chi la asfalta?

Strada dove deve passare il Giro ‘particolarmente dissestata’, chi la asfalta?

Su quella strada, la SP11 “Padana Superiore” il 9 maggio prossimo passerà la seconda tapa del Giro d’Italia, con partenza dalla Palazzina di caccia di Stupinigi e arrivo – per la prima volta dopo 53 anni – a Novara. Ma le condizioni della strada nel tratto tra Vercelli e Novara sono preoccupanti. Parola del presidente della provincia di Novara Federico Binatti che ha fatto sapere ieri di aver scritto una lettera alla Regione e all’Anas per segnalare che “il manto del tratto stradale della S.P. 11, che dalla rotatoria della Tangenziale di Novara a sud-ovest arriva fino al centro abitato di Novara, versa in condizioni particolarmente dissestate”. Un bel problema per il passaggio della carovana rosa. Ma anche un esempio clamoroso di come spesso la burocrazia in Italia sia un ostacolo insuperabile.

Federico Binatti presidente della Provincia

Come spiega infatti il presidente della Provincia, “a seguito dell’emanazione del Dpcm del 21 novembre 2019” la Strada in questione è stata inserita nell’elenco delle arterie che torneranno as essere statali, con contestuale affidamento all’Anas della gestione. “Dagli accordi assunti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Piemonte, Anas e Province Piemontesi interessate – si legge ancora nella missiva – il verbale di consegna della strada sarebbe dovuto essere sottoscritto entro il mese di maggio 2020, motivo per cui questa Amministrazione non inserì nella programmazione interventi manutentivi sulla S.P. 11 e su tutte le altre strade ex-statali. Successivamente, a causa dell’emergenza epidemiologica per Covid-19, Anas ha comunicato con nota del 20/07/2020 l’esigenza di rinviare la consegna delle strade al mese di ottobre 2020. Anas successivamente ha comunicato un’ulteriore traslazione dei termini al 15 aprile 2021”.

In pratica, quella strada in condizioni “particolarmente dissestate”, su cui dovrebbero sfrecciare i ciclisti del Giro, si trova in una sorta di ”limbo”, non è di nessuno e nessuno di conseguenza la asfalta né si occupa della segnaletica e della manutenzione. La Provincia, dal canto suo, suggerisce di “intervenire anche anticipatamente rispetto al trasferimento della gestione ad Anas con i lavori straordinari di manutenzione della pavimentazione per ripristinare le idonee condizioni di sicurezza stradale”. A Novara e a Vercelli sono in molti ad augurarsi che la “corsa rosa” faccia il miracolo e che una strada importantissima sulla quale passano quotidianamente circa 15.000 veicoli dopo essere stata dimenticata per anni possa essere finalmente restituita ad una fruizione dignitosa.

ECV

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