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Eventi | 01 ottobre 2020, 11:00

Il 4 ottobre aprono al pubblico le dimore storiche di Piemonte e Valle d’Aosta, autentico museo diffuso sul territorio

Ville, castelli, palazzi, parchi ed una vigna storica visitabili gratuitamente

Il 4 ottobre aprono al pubblico le dimore storiche di Piemonte e Valle d’Aosta, autentico museo diffuso sul territorio

La X edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane promossa dall’ADSI con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, torna quest’anno domenica 4 ottobre, per la prima volta in versione autunnale.

Un’edizione che festeggia il decennale, premiato con medaglia del Presidente della Repubblica. Quest'anno si arricchisce della collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei e con l’Associazione Nazionale Case della Memoria. La Giornata ADSI Piemonte e Valle d’Aosta ha anche ricevuto il sostegno di Reale Mutua e il Patrocinio della Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti, Cuneo e Novara.

Ventisette le dimore visitabili in Piemonte e Val d’Aosta, alcune alla loro prima Giornata Nazionale (indicate con * nell’allegato elenco). Nel Novarese aprono Castello Dal Pozzo a Oleggio Castello, costruito su un castrum romano e dal Mille caposaldo dei Visconti che da qui mossero al dominio della Signoria di Milano., a Boca Casa Cobianchi, residenza di una famiglia dai tanti esponenti illustri alla sua prima Giornata Nazionale ADSI, e il Podere ai Valloni e storica azienda del pregiato vino Boca doc, all’interno del Parco Naturale del Monte Fenera e del Geoparco Valgrande Valsesia; Orta San Giulio, Villa Motta, affacciata sul lago ed immersa in un parco concepito per essere fruito tutto l'anno.

Ognuna, fra scampoli di storia e aneddoti raccontati dai rispettivi proprietari, ripercorrerà le vicende che l’hanno vista protagonista, offrendo in molti casi anche piccoli eventi collaterali, degustazioni di vini o di prodotti delle aziende agricole ad esse connesse, così da intercettare gli interessi di un pubblico di ogni età.

Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza vigenti quest’anno è pero necessario prenotare la propria visita, secondo le indicazioni riportate in calce.

L’elevato numero di adesioni (oltre il 10% delle realtà nazionali aperte il 4 ottobre) sottolinea la volontà dei soci ADSI - 4500 in tutta Italia di cui 300 circa in Piemonte e Val d’Aosta, fra le regioni che vantano il maggior numero di dimore iscritte - di tenere fede ad un appuntamento che ha lo scopo di sensibilizzare i visitatori sul valore storico, artistico e socio-economico di una parte del patrimonio culturale nazionale. Spesso considerate luoghi delle meraviglie inossidabili al tempo – sono in realtà gioielli fragili la cui tutela e conservazione sono interamente affidate ai proprietari privati, che si fanno carico di mantenerli in vita, di custodirne la storia e preservarne il paesaggio rendendoli fruibili da tutti.

La visita o anche la sola vista, sono elementi di attrazione e di prezioso decoro urbano di borghi che, secondo un recente studio della Fondazione Bruno Visentini, per il 54% contano meno di 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi, meno di 5.000. Luoghi spesso sconosciuti, dove queste dimore contribuiscono a sviluppare un forte senso di appartenenza ed alimentare un tessuto socio-economico radicato nel tempo. Un immenso valore di identità e riconoscimento nazionale che all’estero ci contraddistingue e su cui meriterebbe investire maggiormente per il futuro.

In un anno così complesso è stato deciso di rinviare per la prima volta all’autunno la Giornata Nazionale, evento per noi estremamente importante per la sensibilizzazione sull’importanza che hanno le Dimore Storiche vincolate per il patrimonio storico artistico italiano” dichiara Alessandro Gosztonyi – Presidente ADSI Sezione Piemonte e Valle d’Aosta “È triste constatare come nessuno dei piani di recupero previsti ci aiuti a preservare integro questo patrimonio, quando noi proprietari, con l’atto di vincolo imposto dallo Stato, siamo obbligati alla salvaguardia di questi beni monumentali senza avere in cambio nessun tipo di supporto. Senza contare che il loro mantenimento può salvare, in particolare in questo delicato momento economico, piccole imprese ed artigiani, nonché aprire nuove prospettive ai giovani”

La Giornata Nazionale infatti vuole ricordare e ringraziare anche artigiani, restauratori, giardinieri, tutte le maestranze che localmente affiancano i proprietari nel difficile compito di preservare le rispettive dimore storiche, gli arredi, e i giardini storici. “Un bene storico non è solo una ricchezza per il proprietario ma per tutta la collettività che la vive anche indirettamente” - continua Gosztonyi ed aggiunge - “un palazzo vincolato in centro storico giova che sia in buone condizioni sia al proprietario sia a tutta la cittadinanza, compresi gli esercizi commerciali del circondario. È un’ opportunità mancata che nessuno dei piani di recupero previsti (bonus facciate e bonus 110) tenga conto che i vincoli che insistono su questi beni rendono inusufruibili i Bonus ad oggi deliberati."

La Giornata Nazionale ADSI di domenica 4 ottobre permetterà ai visitatori di accedere gratuitamente dalle 10,30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17,30. Tutte le informazioni relative a orari, modalità di apertura delle singole dimore e alle prenotazioni sono disponibili sul sito di ADSI al link

https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/visite_giornata_nazionale.php

Nel rispetto dell’attuale situazione saranno osservate tutte le norme previste di distanziamento e sanificazione.

Per le redazioni sono disponibili informazioni aggiuntive, immagini e video. Interviste e servizi da realizzare devono essere preventivamente concordati (con 2 giorni di anticipo) con l’Ufficio Stampa ai riferimenti in calce.

Associazione Dimore Storiche Italiane

L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, l’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico e artistico del nostro Paese. L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori. Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

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Ufficio Stampa ADSI - Sezione Piemonte e Valle d’Aosta:

Federica De Luca fededelu@gmail.com 335 6398734 – Teresa Scacchi t.scacchi@gmail.com 3357541888

C.S.

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