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Scuola e Formazione | 15 settembre 2020, 18:00

Inizio scuola, Uncem: “Nessuna difficoltà nelle aree montane”

“ Determinante azione di dirigenti scolastici e docenti con i sindaci, instancabili ed efficaci. montagna è modello formativo e organizzativo”

Inizio scuola, Uncem: “Nessuna difficoltà nelle aree montane”

Da una serie di contatti con Sindaci e Amministratori, oltre che la mattina del primo giorno di scuola a Paesana, ho avuto la conferma che il sistema scolastico nelle scuole delle aree montane, nei piccoli Comuni di Alpi e Appennino, ha funzionato . Bene. L'anno più difficile degli ultimi tre decenni, è partito senza intoppi. Ma questo dato ha nomi e cognomi. E cioè tutti i Sindaci e gli Amministratori locali che ad agosto hanno lavorato con Dirigenti scolastici e docenti per organizzare fruizione delle classi, per manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili, per definire regole e corse di scuolabus e lezioni.

Un lavoro enorme che conferma quello che Uncem sostiene in tutti i tavoli istituzionali da anni. Che le piccole grandi scuole di montagna siano un modello formativo e organizzativo . Questo anche perchè i Sindaci, responsabili pubblici del territorio, sono impegnati direttamente, in prima persona, con il (poco) personale del Comune disponibile. Tutti cercano il bene delle comunità. Senza sosta. Vale non solo nelle aree montane e nei piccoli Comuni, ne siamo certi, ma che tutto - o quasi tutto - ieri abbia funzionato non ci sorprende. È il pezzo forte di un trend positivo che si genera dal lavoro e dal volontariato amministrativo, dalla sinergia con tutti gli attori che operano sul territorio, in primis i formatori.

Mi sia concesso di citare Vasco, montanaro di Zocca, che forte delle sue salde radici, qualche giorno fa su Facebook ha scritto: " Saluto l'inizio delle scuole con lo scatto del 1959 che ritrae i bambini di Guiglia, piccolo comune ai primi rilievi dell'Appennino modenese, che per recarsi a scuola a valle dovevano attraversare il fiume Panaro con una carrucola. Ogni giorno. Perché la scuola era l'unico ponte per aggrapparsi al futuro". È esattamente così ancora oggi. Scuola è futuro, per la Montagna e non solo". Lo afferma Marco Bussone , Presidente nazionale Uncem.

C.S.

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