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Economia | 15 settembre 2020, 17:05

Addio alla Camera di Commercio di Novara, nasce il nuovo ente di quadrante

Nel nuovo ente di quadrante la sede legale sarà a Vercelli

Addio alla Camera di Commercio di Novara, nasce il nuovo ente di quadrante

Centotrenun anni dopo la sua fondazione e cinque anni dopo il varo della legge di riforma contenuta nella cosiddetta “Riforma Madia” è finita ufficialmente oggi la storia della Camera di commercio di Novara. Il 14 ottobre nasce infatti la nuova Camera di commercio Biella-Vercelli, Novara e Vco, così come voluto dalle normative che hanno ridotto da 105 a 60 gli enti camerali. La sede della nuova Camera di commercio sarà a Vercelli, ma resteranno sedi locali a Novara, Biella e Verbania.

Lo storico passaggio è stato presentato questa mattina dal Presidente uscente della Camera di Novara, Maurizio Comoli, che ha guidato l’ente dal 2014 ad oggi gestendo tutta la complessa e contrastata fase di trasformazione. Comoli ha rivendicato con pacatezza ma non senza orgoglio i risultati ottenuti: la Camera di Commercio di Novara più e meglio di altre ha centrato gli obiettivi prefissati dalla Riforma, riducendo i costi, “dimagrendo” la struttura, ma mantenendo alto il livello di servizi e di interventi economici a favore del sistema delle imprese. Il presidente ha sottolineato come nel nuovo ente camerale di quadrante il territorio di Novara è quello più rilevante per numero di imprese (37 mila su 95 mila complessive del nuovo ente “accorpato”), esportazioni (50% del totale), abitanti (368 mila su 870 mila).

Anche dal punto di vista della capacità operativa e del bilancio della Camera di Commercio, Novara batte largamente gli altri contraenti del nuovo patto istituzionale: la Camera di Novara porta in dote al nuovo ente il 57% del patrimonio netto totale e d è stata in grado di erogare nel solo 2020 oltre 220.00 euro di contributi economici alle imprese. “Per questo motivo – ha detto Comoli - trovo naturale che il primo presidente debba essere espressione del territorio novarese: una figura autorevole, che abbia una visione globale e che sia garanzia per tutte le province”. Potrebbe essere lo stesso Maurizio Comoli? “Non sono più disponibile – ha risposto – credo di aver già fatto il mio dovere”.

Il nuovo ente avrà il suo consiglio entro la fine di dicembre: sarà composto da 33 membri scelti dalle varie categorie produttive oltre che da consumatori e sindacati. Si attende la nomina da parte del ministero di un commissario che gestisca la fase i transizione.

ECV

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