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Politica | 18 giugno 2020, 11:27

Regione, la Giunta contro la legge regionale sul gioco d'azzardo: FdI si sgancia

Marrone: "L'emendamento ci crea perplessità: preferiremmo revisione della norma completa, che vada a colpire con efficacia gioco illegale, ludopatia online e infiltrazioni malavitose"

Regione, la Giunta contro la legge regionale sul gioco d'azzardo: FdI si sgancia

La minoranza all’interno della maggioranza. È questo il posto che sembra essersi ritagliato Fratelli d’Italia all’interno della giunta Cirio. L’ultima conferma, in ordine di tempo, è arrivata mercoledì mattina. Il partito della Meloni, a differenza di Lega e Forza Italia, non ha sottoscritto l’emendamento all’omnibus che modifica la legge regionale sul gioco d’azzardo del 2016 e probabilmente non lo voterà neanche in aula. Una modifica proposta dalla giunta Cirio, nello specifico dagli assessori Fabio Carosso, Vittoria Poggio, Fabrizio Ricca e Andrea Tronzano.

A spiegare il no alla modifica alla normativa, approvata dall’allora giunta Chiamparino, è l’assessore regionale alla semplificazione Maurizio Marrone. " Sicuramente la legge attualmente in vigore sul gioco – spiega l’esponente di FdI- va rivista perché inefficace, ma il metodo di un emendamento mordi e fuggi ci crea qualche perplessità”. “Preferiremmo di certo una revisione completa e approfondita della norma che vada a colpire con efficacia il gioco illegale, la ludopatia online e soprattutto le infiltrazioni della malavita organizzata che le inchieste stanno evidenziando anche in Piemonte nel business delle slot a fianco degli operatori puliti" conclude Marrone.

Sulla questione l’assessore Andrea Tronzano ha tenuto a precisare: “Vedo che le strumentalizzazioni delle opposizioni sono tante. Mi spiace. Ricordo che durante la stesura della legge nel 2015/16 le associazioni di categoria non sono mai state audite: l'hanno saputo a legge in vigore. Oggi, il problema dei piemontesi è il lavoro e noi vogliamo salvare i posti di lavoro. Proibire significa aprire all’illegalità, garantire il gioco legale significa limitare le infiltrazioni criminali. Non abbiamo fatto alcun blitz e non siamo furbetti della notte: abbiamo constatato la presentazione di oltre 2mila emendamenti".

La minoranza, intanto, annuncia battaglia, presentando oltre 4000 emendamenti e stabilendo così un record nei 50 anni di storia del Consiglio regionale. “Noi ci opponiamo sia nel merito che sul metodo –commenta il capogruppo di Luv Marco Grimaldi–: in questo Omnibus c’è di tutto, dalla privatizzazione del CSI, preludio dello smembramento del Consorzio, atto contrario all’interesse pubblico, fino alla possibilità che il presidente di Arpa Piemonte possa fare consulenze a pagamento, intaccando in modo irrimediabile il suo ruolo di garante e controllore pubblico”.

In un momento drammatico economicamente e socialmente per il nostro Paese, e con le notizie allarmanti che arrivano dalla Cina la Lega in Piemonte ritiene che non ci sia nulla di più urgente che sparare alle allodole e far tornare le lobby della notte, quelle del gioco d’azzardo con le loro slot ad ogni angolo delle nostre strade” conclude Grimaldi.

A prendere posizione contro l’emendamento di Forza Italia e Lega è anche la sindaca Chiara Appendino, che si twitter scrive:”Soprattutto in un momento sociale così delicato è gravissimo fare passi indietro sulla lotta all'azzardopatia, piaga che mina la salute e il futuro di tante famiglie. Mi aspetto che tutte le istituzioni remino dalla stessa parte”.

La normativa 9 del 2016 approvata dalla giunta Chiamparino stabilisce che, nella nostra Regione, le slot non debbano essere messe a meno di 300 metri da scuole, chiese, impianti sportivi, ospedali e residenze sanitarie nei comuni fino a 5.000 abitanti. Limite che sale a 500 metri quando il comune supera i 5.000 abitanti.

Redazione

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