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Politica | 18 giugno 2020, 10:00

Pd: I 134 lavoratori della M&Z senza Naspi nè cassa integrazione non possono essere lasciati indietro

L’ON. Enrico Borghi a tutela dei lavoratori: “il Pd e’ al lavoro per sanare questa situazione limite”

Pd: I 134 lavoratori della M&Z senza Naspi nè cassa integrazione non possono essere lasciati indietro

Dal 7 Marzo, data del fallimento della rubinetteria di Bolzano Novarese M&Z, i 134 lavoratori non possono essere licenziati, e quindi richiedere l’indennità di disoccupazione, a causa delle misure per il Covid che hanno congelato i licenziamenti, nè accedere alla cassa integrazione.

Il Partito Democratico si sta impegnando per trovare una soluzione per i lavoratori: “Siamo in presenza -osserva l’on. Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd a Montecitorio - di una situazione-limite sulla quale dobbiamo intervenire sotto il profilo legislativo. Siamo infatti in presenza di azienda fallita che, stante il divieto di licenziamento, non può licenziare i lavoratori per consentire loro di prendere la naspi, cioè l’indennità di licenziamento. Insieme con la collega Debora Serracchiani, capogruppo democratico in commissione lavoro, abbiamo sollevato la questione al ministero del Lavoro, e abbiamo chiesto di riformulare il decreto rilancio tenendo presente anche questa fattispecie".

Auspichiamo che il Governo possa trovare rapidamente una soluzione per la situazione paradossale e drammatica dei lavoratori dell'azienda - aggiunge Alessandro Travaini. Responsabile Lavoro della Segreteria Provinciale PD - In una fase in cui correttamente sono stati fatti sforzi immensi per tutelare tutte le situazioni di fragilità, non è accettabile lasciare indietro qualcuno per un cavillo burocratico. Rischia di essere doppiamente ingiusto per chi sta già affrontando un momento difficilissimo”.

C.S.

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