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Sanità | 25 marzo 2020, 15:09

Ondata di solidarieta’ per l’ospedale Maggiore

“Devono sapere tutti che sono di grandissimo aiuto: senza di loro vincere la battaglia sarebbe molto più difficile”

Ondata di solidarieta’ per l’ospedale Maggiore

Nella tragedia dell’epidemia di Coronavirus, uno degli aspetti positivi, che offre motivi di consolazione p senza dubbio la grande onda di solidarietà che si è sviluppata anche in città. Sono passati meno di 15 giorni dal momento in cui l’azienda ospedaliero-universitaria ha comunicato il conto corrente sul quale effettuare versamenti da parte di chi vuole sostenere l’Aou ma la catena della solidarietà si allunga sempre più: ha superato quota 800 il numero delle persone che hanno versato sul conto corrente, magari anche poche decine di euro che sono però segno tangibile della vicinanza e del sostegno a un ospedale e ai suoi operatori che stanno combattendo una dura battaglia contro il coronavirus.

Sono enti, associazioni, pro loco, gruppi sportivi e semplici cittadini «che non possiamo citare tutti singolarmente – afferma il direttore generale dell’Aou, dott. Mario Minola ma che ringraziamo tutti per la loro generosità e per la solidarietà dimostrata a favore all’ospedale. Devono sapere tutti che sono di grandissimo aiuto: senza di loro vincere la battaglia sarebbe molto più difficile».

Ad esempio, importanti donazioni sono venute da Novara Revolution Biker, Novel Ascensori, Arci, Api, Villalta Energia, Ucid, Altair Progetto, Ance Novara, No. El, B-Pack, Paolo E Fiammetta Fazio, Universita’ Della Terza Eta’, ancora Da Neo-N, Acqua Novara Vco, Centro Frutta Oleggio, Bar Stazione Oleggio, Federmanager, Unione Veterani Dello Sport, Lions Club Torre Del Basto. Dal CRAL ASSA è arrivato un contributo corrispondente al tradizionale dono pasquale.

Un caso a parte ì rappresentato dalla famiglia Cocchi (titolare di un noto esercizio in via Andrea Costa a Novara): ha effettuato una significativa donazione «per ringraziare concretamente quanti si stanno sacrificando per salvare i pazienti – afferma Alessandro Cocchi – In particolare, la donazione è per conto di mio zio Gualtiero, ammalatosi gravemente e curato con grandissima attenzione e umanità dal personale dell’ospedale».

In altri casi, le donazioni sono pervenute attraverso la Fondazione Capurro, come è accaduto per la Fondazione Comunità Novarese con il cui contributo sono stati acquistate 50 pompe volumetriche 50 a siringa. La stessa Fondazione Capurro (cui fa riferimento anche la piattaforma online GOFUNDME dal nome "EMERGENZA CORONAVIRUS - AOU Maggiore della Carità", progetto partito da quattro giovani novaresi: Giulia Dalloni, Gabriele e Claudia Mantica, Carlotta e Rachele Campanini) ha provveduto ad acquistare altri broncoscopi multiparametrici, materiale di consumo e 5 mila mascherine. Da Casa Alessia sono arrivate kit diagnostici. Altri broncoscopi sono stati donati dalla Fondazione Tempia; pompe infusionali dall’Associazione Auto Storiche; un ecografo dal Consorzio Est Sesia; mascherine dal Rotary Club Novara. Ulteriore donazione da For Life Onlus e amici: tre monitor multiparametrici.


Grazie a queste donazioni, l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara ha acquistato, tra l’altro, strumentazioni, macchinari e dispositivi di protezione e altri li acquisterà nei prossimi giorni.

ECV

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