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Economia | 19 ottobre 2019, 12:00

Coldiretti Piemonte: 1 milione di firme in Europa per tutelare le produzioni territoriali

Coldiretti Piemonte: 1 milione di firme in Europa per tutelare le produzioni territoriali

Banchetti, mobilitazione, condivisione e adesioni in tutte le province e regioni, è così che è stato raggiunto lo storico obiettivo della raccolta di 1 milione e 100 mila firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con la petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) promossa dalla Coldiretti assieme ad altre organizzazioni europee. Anche le province di Novara, del Vco, di Vercelli e Biella hanno partecipato con entusiasmo raccogliendo migliaia di firme in diverse occasioni sul territorio in questi mesi, cont La cifra definitiva a livello europeo è stata resa nota in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio con la consegna da parte del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e della delegata nazionale dei giovani agricoltori Veronica Barbati al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di un “maxi assegno” simbolo dello storico traguardo dall’iniziativa dei cittadini europei (Ice) autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Timmermans. 

Un’iniziativa che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea, il maggior sindacato agricolo francese; alla Ocu, la più grande associazione di consumatori spagnola; da Solidarnosc, storico e importante sindacato polacco, alla Upa, l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna; da Gaia, associazione degli agricoltori greci, a Green protein, Ong svedese, senza dimenticare Slow Food a Fondazione Univerde, che hanno aderito sin dall’inizio della campagna ma alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre. 

“Le nostre province si sono mobilitate così come tutte le realtà piemontesi, e la nostra Regione ha superato le 100 mila firme. L’Italia è stato il Paese che ha dato il contributo maggiore a questa raccolta, con l’85% delle firme: un risultato strepitoso” – commentano Sara Baudo e Paolo Dellarole, rispettivamente presidenti di Coldiretti Novara – Vco e Vercelli – Biella – “per il quale ci uniamo ai ringraziamenti a tutti i cittadini e tutte le strutture Coldiretti che hanno profuso un impegno eccezionale. Il milione di firme ora deve essere preso in considerazione dalle istituzioni europee, facendo chiarezza sull’origine in etichetta che oggi è indicata per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero, per fare qualche esempio. L’etichettatura d’origine sarà un modo per salvaguardare ulteriormente le produzioni Made in Piemonte che potranno essere ulteriormente valorizzate e scelte consapevolmente dai consumatori che cercano freschezza e qualità”.

Dal corrispondente di Biella

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