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Attualità | 07 novembre 2026, 19:15

Consumo di suolo, Novara è la provincia più cementificata del Piemonte

Nel 2025 il territorio novarese ha registrato 94 ettari di nuovo consumo netto. Oltre l'11% della superficie provinciale è già occupato da aree artificiali

Consumo di suolo, Novara è la provincia più cementificata del Piemonte

La provincia di Novara è quella con la maggiore percentuale di suolo consumato in Piemonte. A evidenziarlo sono i dati del rapporto 2026 sul consumo di suolo, elaborato dall'Ispra e dal Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, che fotografa le trasformazioni del territorio avvenute nel corso del 2025.

Nel Novarese le superfici artificiali occupano l'11,28% del territorio provinciale, una quota nettamente superiore alla media regionale del 6,78%. In termini assoluti si tratta di oltre 15mila ettari interessati da edifici, infrastrutture, piazzali e altre trasformazioni del suolo.

Il fenomeno non si è arrestato nell'ultimo anno. Tra il 2024 e il 2025 la provincia ha registrato un consumo netto di 94 ettari, confermandosi tra i territori piemontesi maggiormente interessati dalla progressiva trasformazione delle superfici naturali e agricole.

Il quadro regionale evidenzia un'accelerazione del fenomeno. Nel 2025 il Piemonte ha perso complessivamente 854 ettari netti di suolo, mentre a livello nazionale sono stati trasformati oltre 102 chilometri quadrati di territorio, a un ritmo superiore ai tre metri quadrati al secondo.

Tra i fattori che contribuiscono al consumo di suolo figurano la realizzazione di nuovi edifici, infrastrutture e insediamenti produttivi. Il rapporto segnala in particolare la crescita delle superfici destinate alla logistica, che nel 2025 ha interessato altri 390 ettari a livello nazionale, di cui 115 in Piemonte.

L'espansione delle superfici artificiali comporta conseguenze anche dal punto di vista ambientale, riducendo la capacità del terreno di assorbire l'acqua e contribuendo all'aumento delle temperature nelle aree maggiormente urbanizzate.

Il nuovo rapporto non si limita però a fotografare il consumo di suolo, ma individua anche le possibilità di recupero delle aree già trasformate. In Piemonte sono stati censiti circa 243 chilometri quadrati di opportunità legate alla rigenerazione del territorio, alla forestazione urbana e all'utilizzo dei tetti per gli impianti fotovoltaici.

La sfida per i prossimi anni sarà quindi conciliare lo sviluppo economico e infrastrutturale con la tutela delle superfici agricole e naturali, privilegiando, dove possibile, il recupero delle aree già urbanizzate rispetto all'occupazione di nuovi terreni.

a.f.

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