Una mattinata dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema della violenza di genere. Al Cinema Nuovo di Borgomanero gli studenti della scuola secondaria di primo grado "Gobetti" hanno assistito alla proiezione del film "Se domani non torno", dedicato alla storia della giovane uccisa nel novembre 2023.
All'iniziativa, che ha aperto il programma delle "Giornate contro la violenza sulle donne" organizzate a Borgomanero, ha partecipato anche la consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità Marina Grassani, in rappresentanza della Provincia di Novara.
La proiezione è stata seguita da un collegamento con Gino Cecchettin, padre di Giulia, e con il cast del film. Un'occasione per affrontare insieme ai ragazzi temi come le relazioni, la violenza di genere, il linguaggio utilizzato per raccontare i femminicidi e la responsabilità dei mezzi di comunicazione.
Al centro dell'incontro non soltanto il racconto della tragedia, ma anche la volontà di restituire spazio alla figura di Giulia, ai suoi sogni e alla sua personalità, andando oltre la cronaca del delitto.
"Uno degli aspetti che mi ha colpita maggiormente è la scelta di parlare davvero di Giulia, facendo emergere i suoi sogni, la sua vitalità e tutto ciò che le è stato negato", ha sottolineato Marina Grassani.
La consigliera provinciale ha richiamato anche l'attenzione sulle responsabilità collettive e sul ruolo dell'informazione nel racconto della violenza.
"Accanto a lei c'è il dramma di un'intera famiglia e ci sono interrogativi che riguardano tutti noi: il linguaggio che utilizziamo, il modo in cui raccontiamo la violenza, il peso della comunicazione e della gogna mediatica. Le parole della famiglia Cecchettin, e in particolare la riflessione di Elena sul patriarcato, ci ricordano che non basta indignarsi di fronte a una tragedia: serve un serio cambiamento sociale, culturale ed educativo".
Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a riflettere sull'importanza del rispetto, della consapevolezza e delle relazioni sane. "E partire dai giovani significa lavorare perché quel cambiamento diventi possibile", ha concluso Grassani.
L'appuntamento ha rappresentato il primo momento del percorso di sensibilizzazione promosso a Borgomanero in occasione delle giornate dedicate al contrasto della violenza sulle donne.













