Una mattinata dedicata alla memoria dei Caduti e dei cinque partigiani fucilati dai nazifascisti il 1° novembre 1944 al Porto di Castelletto Sopra Ticino. La comunità si è ritrovata domenica per ricordare Luigi Barbieri, Teresio Clari, Ernesto Colombo, Sergio Gamarra e Luciano Lagno, protagonisti di una delle pagine più dolorose della storia locale.
Alla commemorazione ha partecipato anche il consigliere provinciale Davide Molinari, in rappresentanza della Provincia di Novara, insieme agli alunni dell'Istituto Comprensivo e ai componenti del Consiglio comunale dei ragazzi. Una presenza, quella delle nuove generazioni, che ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della cerimonia.
La mattinata si è conclusa con l'intitolazione del piazzale di via San Carlo ad Alberto Caielli, antifascista e dirigente sindacale, al quale la comunità ha voluto dedicare uno spazio pubblico in riconoscimento del suo impegno.
"La memoria non può essere soltanto una ricorrenza: deve diventare conoscenza e responsabilità. Vedere presenti anche tanti giovani è particolarmente importante, perché significa consegnare alle nuove generazioni le storie e i valori sui quali si fondano la libertà e la democrazia che viviamo oggi", ha sottolineato il consigliere provinciale Davide Molinari.
"Ricordare chi ha sacrificato la propria vita significa anche impegnarsi perché quei valori continuino a essere custoditi ogni giorno", ha aggiunto.
La commemorazione ha così unito il ricordo dei cinque partigiani e dei Caduti a un momento di partecipazione collettiva, con particolare attenzione alla trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni.














