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Economia | 19 ottobre 2026, 19:00

Stangata energia, autunno amaro per il Novarese: bollette su del 44,8%, la provincia è la seconda più cara del Piemonte

L'analisi di Facile.it prevede una spesa media di 1.296 euro a famiglia tra settembre e dicembre. Rincari pesanti trainati dall'impennata di Pun e Psv sui mercati all'ingrosso

Stangata energia, autunno amaro per il Novarese: bollette su del 44,8%, la provincia è la seconda più cara del Piemonte

Dopo i continui rincari alla pompa di carburante, per i residenti del Novarese si profila un autunno-inverno all'insegna dei forti rincari sulle fatture energetiche domestiche. A delineare lo scenario è una ricerca diffusa dal portale Facile.it, che evidenzia come il conto complessivo per luce e gas registrerà un'impennata a due cifre in tutto il Piemonte, con il territorio novarese tra i più colpiti in assoluto.

Nel quadrimestre compreso tra settembre e dicembre 2026, una famiglia tipo in provincia di Novara si troverà a dover destinare mediamente 1.296 euro per le utenze di elettricità e riscaldamento. Si tratta di un incremento pari al 44,8% rispetto allo stesso intervallo dell'anno precedente, dato che proietta Novara al secondo posto nella graduatoria delle province piemontesi per entità della spesa, preceduta unicamente dal territorio di Asti (1.539 euro). Subito dietro si piazzano Biella con 1.272 euro e Cuneo con 1.257 euro, mentre la provincia di Torino chiude la classifica regionale fermandosi a 981 euro.

All'origine di queste stime c'è la forte tensione sui mercati all'ingrosso dell'energia, condizionata dall'incertezza geopolitica e dai conflitti internazionali. Sulla scorta delle quotazioni effettive di settembre e dei contratti forward analizzati sulla borsa energetica EEX, nell'ultimo quadrimestre del 2026 il PUN (parametro di riferimento per l'energia elettrica) segna una crescita dell'84% su base tendenziale, mentre il PSV (indice del prezzo all'ingrosso del gas naturale) registra un salto del 135% rispetto al 2025. Un'ondata di rialzi che si scarica in modo diretto sulle forniture a mercato libero con formula a prezzo variabile.

Alla luce di queste prospettive, gli analisti raccomandano agli utenti di verificare con attenzione le condizioni contrattuali in essere e valutare tempestivamente il passaggio a tariffe a prezzo fisso per tutelarsi da ulteriori oscillazioni al rialzo nel cuore della stagione invernale.

m.t.

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